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I ragazzi in Erasmus (da sinistra) Muath Alrazad, Faten Ashour, Khaled Eiaina, Zaid Hattab.
I ragazzi in Erasmus (da sinistra) Muath Alrazad, Faten Ashour, Khaled Eiaina, Zaid Hattab.

Incontro fra culture: l’esperienza di quattro giovani arabi a Palermo

Muath Alrazad, Faten Ashour, Khaled Eiaina, Zaid Hattab sono quattro ragazzi in Erasmus a Palermo che dimostrano come l’incontro fra cultura araba e cultura occidentale sia possibile. Provenienti dalla Giordania, dal Libano e dalla Palestina, i quattro ragazzi hanno deciso di raccontarsi, volendo riportare la loro esperienza presso l’Università degli studi di Palermo.

 

Muath e Khaled sono studenti in Ingegneria civile, Faten in mediazione linguistica e Zaid frequenta il corso di laurea in scienze statistiche. I quattro giovani universitari sottolineano come l’opzione dell’università di Palermo sia stata per loro una scelta di eccellenza.

I nostri docenti ci hanno consigliato l’università di Palermo soprattutto per il prestigio  – dice Faten- Ed è questo il motivo che ci ha spinti a venire in questa meravigliosa città”. 

Le firme dei ragazzi, con i loro corrispettivi nomi scritti in arabo
Le firme dei ragazzi, con i loro corrispettivi nomi scritti in arabo

Come vi è sembrata Palermo a primo impatto?

Zaid: “Mi è piaciuta Palermo perché ho riscontrato negli abitanti una somiglianza con il mondo arabo. Questo mi ha fatto apprezzare ancora di più la mia scelta”.

Faten: “Di Palermo mi è piaciuto l’ambiente, perché puoi trovare mare, natura, cultura. In più ho legato subito con tante persone

Khaled: “Ho trovato subito persone disposte ad aiutarmi nei momenti del bisogno. In più poi ho legato subito con tanti miei colleghi. E’ difficile trovare questa accoglienza da altre parti e questo elemento non è da sottovalutare”. 

Muath: “Ho apprezzato soprattutto i monumenti , in grado di inglobare tante culture diverse fra loro. Questo non lo puoi vedere in altre città”.

Alla domanda su cosa non sia piaciuto di Palermo, i quattro ragazzi ammettono a malincuore che si sono trovati male per i numerosi ritardi dei mezzi di trasporto e per la mancanza di pulizia nelle strade.

All’interno dell’ambiente universitario invece hanno percepito scarsa organizzazione burocratica e raccontano di avere subito lunghe attese in segreteria. Inoltre, all’inizio del loro percorso Erasmus, si sono trovati in difficoltà per l’elevato il carico di studio, dato che non hanno una totale padronanza della lingua.

Zaid: Ci è stato consentito di frequentare nei primi sei mesi un corso che ci permettesse di imparare le regole base dell’italiano. Finendo però questo periodo di tempo, ci siamo dovuti sforzare ogni giorno per imparare sempre il più possibile la lingua. Ma grazie ai nostri colleghi e amici possiamo dire che adesso non ci troviamo male”.

Nonostante queste piccole note negative, i ragazzi hanno manifestato la propria volontà nel voler continuare i propri studi in Italia e magari anche trovare un lavoro. Per Zhaid e Khaled la borsa si studio scadrà il 31 Luglio di quest’anno, mentre per Faten e Muath il 21 giugno.

 

 

 

Riguardo Mariacarmela Misuraca

24 anni, Ribera. Laureata in Studi Filosofici e storici presso l'Università di Palermo. Attualmente sono laureanda in Scienze filosofiche.

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5 comments

  1. Complimenti alla giornalista l’articolo è stato ben sviluppato

  2. Complimenti veramente brava anzi bravissima

  3. In un’ epoca di intolleranza, questo articolo riaccende la speranza che un’integrazione costruttiva è possibile! Complimenti alla competenza e alla sensibilità della giornalista!

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