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Inaugurata oggi ai Cantieri Culturali la mostra di Ciro Zizzo “Amare…per esistere”

Venerdì 8 febbraio 2019, dalle 18:00 alle 20:30, presso il padiglione Tre Navate dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, si è tenuta l’inaugurazione della personale dell’artista e noto fotografo internazionale Ciro Zizzo. La mostra, patrocinata dal Comune di Palermo, è intitolata “Amare… per esistere” ed è il risultato di una lunga gestazione creativa. Dopo anni di significative esperienze professionali negli Stati Uniti, Nord Europa e Italia, Zizzo è tornato nella sua terra natìa e presenta opere inedite intrise di amore e forte radicamento per la Sicilia. La mostra sarà visitabile fino a sabato 23 febbraio 2019, da martedì a domenica, dalle 9:00 alle 18:30.

Ciro Zizzo, rende omaggio al suo paese d’origine, Villafrati, comunicando emozioni attraverso il mezzo pittorico e fotografico in cui il ritratto è protagonista. Con la sua pittura il ritratto trascende la realtà e si compone di segni, linee e colori, derivanti dall’universo poetico dell’artista. Le fotografie, nella loro essenza descrittiva della realtà, si focalizzano invece sugli aspetti psicologici ed emotivi dei soggetti ritratti, lasciandone trapelare la dimensione interiore nello scorrere della vita.

La parte pittorica è incentrata sulla figura del Pupo, che l’artista considera sinonimo di bellezza universale, memore dei significati che tale termine può assumere nella sua terra. “Tutti siamo unici e tutti siamo belli: esci, ti fai bella, un rossetto rosso, le guance tinte e la matita negli occhi… mi chi sii impupata, dove vai?. Un bambino nasce e tutti attorno a congratularsi ‘chi beddu pupo chi sii’. Il bambolotto è ‘u pupu’.” E’ da qui parte la sua ricerca. Quando Ciro “impupa” le persone, parte da un reale ritratto fotografico su cui – messi a fuoco i tratti somatici essenziali – sovrappone più strati di colore, di tratti, di linee, fino a giungere alla “purezza formale”. Una purezza formale che accomuna tutti i suoi Pupi e li fa apparire simili, ma profondamente diversi, nelle sfumature che caratterizzano l’unicità della persona, prima fotografata e poi “ritrattata”. “Quando dipingo un volto a forma di pupo eseguo un ritratto che spazia dall’onirico e surrealistico, fino a toccare l’iperrealismo”, sostiene Ciro Zizzo, “Il pupo non ha età e i suoi occhi sono l’espressione della sua anima senza tempo.”

Il processo creativo e tecnico dei Pupi codifica il linguaggio artistico di Ciro Zizzo: un primo piano fotografico dall’alto verso il basso viene ribaltato in una ripresa frontale pittorica di forma ovale, scompaiono le orecchie, il naso si allunga e non si vede, la bocca si rimpicciolisce. Il Pupo come un’icona, interpretata in chiave contemporanea. Un rimando all’immaginario collettivo dell’era digitale, una “faccina” che rafforza la nostra comunicazione e la rende peculiare.

Il racconto della sua terra continua. Mediante l’occhio meccanico della camera, Ciro Zizzo, dopo aver fotografato negli anni top model e celebrity, porta l’attenzione su gesti e volti di personaggi della vita quotidiana, fieri della propria identità, nel dialogo con un mondo privo di barriere e confini. Sceglie di ritrarne i volti, in un bianco e nero che non toglie sapore, ma scandaglia ogni ruga, ogni sorriso, ogni espressione, guidandoci in un percorso dell’anima, sino a farci raggiungere l’essenza della vita: Amare per esistere.

Quella di Ciro è una fotografia che coglie, esalta, denuncia, scuote, fa riflettere. E’ lontana dagli stereotipi che imbrigliano il ritratto del popolo in Sicilia. Ciro ritrae soggetti comuni con un approccio sì realistico ma, al tempo stesso, trascendentale. Non vi è alcun bisogno di contestualizzare i ritratti, l’immagine racchiude in sé la potenza, l’amore e la passione, che sono parte intrinseca e inscindibile dell’essere siciliano.

Ciro Zizzo, artista nomade per eccellenza, è fotografo, pittore e grafico. Laureato in Scenografia e Costume all’Accademia di Belle Arti a Palermo, ha vissuto tra New York, Los Angeles, Miami ed il Nord Europa. Nel suo viaggio umano e professionale ha realizzato: editoriali, campagne pubblicitarie e ritratti di celebrità internazionali per Vanity Fair, Chopard, BMW Nord America Lifestyle, L’Oréal, Absolute Yachts, Alviero Martini, Rafael Lopez, Ettore Bilotta e altre riviste mondiali. La sua ricerca artistica è progredita in parallelo alla sua professione, di seguito citiamo alcune partecipazioni a esposizioni collettive e personali: Act for AIDS in collaborazione con Sotheby’s (1996); Moda & Gioielli; Uniti nella lotta all’AIDS organizzata da Bulgari Fashion Service Group, Triennale di Milano (1997); Masterminds of Mode, Kobe Fashion Museum, Tokyo (1999-2000); GLAAD OUTAuction NYC, Bud Light, New York (2003); Fashion Fair, Papercity, Art Basel, Miami (2005); Forward & Back &…Forward, Blanco, Milano 2014; Becoming…Our Surroundings, Casa atelier, Milano 2017.

Riguardo Giorgio Masi

Giorgio Masi
Nato a Palermo, ha conseguito la laurea in Musicologia al D.A.M.S. di Bologna. Tornato nella città natale, si interessa agli eventi culturali e musicali.

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