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Inaugurata al San Saverio la ‘sala Bataclan’

In occasione della ‘Notte Bianca per il Diritto allo Studio Universitario’, il San Saverio si trova al centro di un significativo omaggio voluto dal presidente dell’Ersu di Palermo Alberto Firenze. È stata intitolata una sala della residenza universitaria in ricordo degli eventi del 13 novembre a Parigi. La nuova sala Bataclan sarà spunto di dibattiti e momenti di riflessione; è dedicata alle vittime ma anche a tutti gli studenti dell’ateneo palermitano che incarnano -per età e ideologie- i ragazzi presenti al teatro Bataclan.

Nella parete dell’ingresso della sala l’installazione artistica delle fotografie di Gianfranco Spatola, medico palermitano e fotografo.
Non hanno bisogno di spiegazione, parlano chiaro e mostrano con tutta la crudezza della verità le ore successive agli attentati. 20151208001528

«Mi trovavo a Parigi in quei giorni -dice Gianfranco Spatola- ci vado ogni anno per ‘Paris Photo’, la fiera di fotografia più grande del mondo. L’ho vista sempre, questa volta non ho fatto in tempo.

Ci siamo ritrovati nel pieno degli avvenimenti di quella notte, il nostro albergo era a cento metri dal Bataclan e tornarci è stato difficile. Per la strada c’era una grande confusione di gente che parlava al telefono, piangeva, correva; non abbiamo capito molto. Solo dopo, tornati in albergo, ci siamo resi conto di cosa stava succedendo.

L’indomani mattina era un giorno strano, la città spettrale, i musei deserti, i locali chiusi. Parigi vuota il giorno dopo é stato un dolore immenso. Si respirava un’aria di disagio, paura e tristezza.
Fa impressione una Parigi di questo tipo. Era una situazione surreale.
Tutto era anormale, innaturale. Si sentiva nell’aria una stranezza difficile da spiegare. Per me Parigi non è quella».

Sono le parole toccanti che accompagnano le foto esposte nella nuova sala Bataclan.

«Queste sono fotografie che volevo rimanessero nel mio archivio -conclude- pensavo di dimenticarle e tenerle solo per me. Ma almeno una volta e per una buona causa, ho deciso di stamparle ed esporle qui per rendere omaggio a tutto questo».

Le foto sono incastrate fra le curve del simbolo di “Je suis paris” dipinto da Roberto Fontana, artista non nuovo all’Ersu (mostra ‘Carnaio’, 2012), con il quale è stato condiviso il percorso artistico della realizzazione.  Il murales così è complementare alle foto: il logo che richiama Parigi, il simbolo della pace con la Torre Eiffel stilizzata.

Alberto Firenze, ideatore della Notte Bianca per il Diritto allo Studio Universitario, e portavoce di un Ente sempre più vicino ai bisogni degli studenti, si augura che la sala Bataclan possa diventare spunto di riflessione e dialogo, e possa tener vivo il ricordo di un evento brutale che ha offeso in particolare la nostra generazione. Rinominare alcuni spazi per renderli attuali, suscitare l’interesse della componente studentesca sempre più spenta, rompere le barriere dell’ignoranza e diventare una grande società multietnica: la sala Bataclan al San Saverio potrebbe significare tutto questo.

A lui l’onore di inaugurare la sala Bataclan e invitare i presenti ad entrare.

(le foto in galleria sono di Gianfranco Spatola e sono coperte da copyright)

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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