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fonte: meteoweb.eu
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Importante scoperta scientifica firmata da un ricercatore Unipa, Davide Corona

se stessi senza incepparsi mai?

Ogni cellula possiede tutte le informazioni, ma riesce a selezionare solo quella di maggiore interesse così che un tassello cellulare del fegato diventi fegato, la pelle si rinnovi in pelle e così via.

E’ come se riescono a scegliere i capitoli di loro interesse dal grande libro di informazioni in possesso delle cellule stesse?

“Quello che abbiamo individuato è un meccanismo di base – afferma il ricercatore Davide Corona – il primo mai “visto”, non certo l’ unico. Scoprirlo costituiva il presupposto essenziale senza il quale non sarebbe mai possibile capire in futuro il perché a un certo punto, per le cause scatenanti più disparate, una cellula, ammalandosi, si metta di punto in bianco a rigenerarsi diversamente. In condizioni normali – aggiunge Corona- quando si dividono per rigenerare gli organi, è come se appendessero dei “post –it” sul frigo per ricordarsi cosa devono fare”.

“Ciò accade – continua il ricercatore siciliano – grazie agli “Rna non codificanti”, che la cellula madre trasmette alle figlie e che funzionano, appunto, come promemoria che vengono collocati solo sulle pagine del Dna che la cellula deve considerare. Queste molecole in pratica consentono di attivare solo i geni utili all’attività di una determinata cellula. L’ Rna (acido ribonucleico) è una molecola che “copia” segmenti del Dna e li trasporta in particolari aree della cellula, i ribosomi, dove con le istruzioni scritte nell’ Rna vengono prodotte le proteine che servono a diverse funzioni della cellula. Recentemente, però, si è scoperto che esistono tipi di Rna che non hanno questa funzione. Sono, appunto, i cosiddetti “Rna non codificanti””.

Questa grande scoperta permetterà in futuro con studi più approfonditi l’individuazione dell’altro meccanismo, quello che induce la degenerazione e l’alterazione delle cellule: “Potenzialità immense quanto indefinite nei campi – afferma il ricercatore. Si pensi, appunto al meccanismo di riproduzione patologica delle cellule tumorali e anche a gravi neuropatie. O, ancora, alle prospettive delle quali una ricerca complessa come quella sulle cellule staminali potrà giovarsi”.

foto unipa.it
foto unipa.it

La scoperta, maturata nei laboratori dell’Università palermitana, oltre che da Corona è firmata dal team di giovani biologi, messi insieme dall’Istituto «Dulbecco». Bisogna ringraziare i fondi messi a disposizione da Telethon, questo lavoro, infatti, come chiarisce una nota dell’organizzazione, giunge a conclusione di un percorso che ha ricevuto da Telethon un finanziamento complessivo di 1,3 milioni di euro nell’arco di dieci anni. I ricercatori hanno lavorato sulle cellule del moscerino della frutta (Drosophila melanogaster) riuscendo a spiegare per la prima volta al mondo uno dei processi biologici più osservati e misteriosi, la fedele lettura e trasmissione delle informazioni presenti nel Dna da una cellula madre alle cellule figlie».

Corona ha coordinato il progetto nella veste di biologo dell’ Istituto Telethon «Dulbecco» e dello Stebicef dell’ Università di Palermo. Gli altri nomi che hanno firmato la pubblicazione sono quelli di Maria Cristina Onorati, Walter Arancio, Vincenzo Cavalieri, Antonia Ingrassia, Giulio Pavesi.

Ma chi è Davide Corona? Nato a Roma nel 1971, si è laureato in Scienze biologiche all’Università di Palermo. Dopo un’esperienza di ricerca all’estero, prima in Germania presso il Laboratorio europeo di biologia molecolare di Heidelberg, poi negli Usa presso l’Università della California, Davide Corona è rientrato in Italia grazie al programma carriere di Telethon, diventando ricercatore dell’Istituto Telethon Dulbecco presso il dipartimento di Scienze biochimiche l’Università di Palermo. Insieme al suo gruppo di ricerca, Davide Corona utilizza il moscerino della frutta come modello per studiare le macchine molecolari che regolano l’accessibilità del Dna e che sono compromesse in numerose patologie, da malattie genetiche come la sindrome di Williams a diverse forme di cancro.

 

Riguardo Giuseppe Palazzotto

Studente in Ingegneria Informatica, Laurea Magistrale. E' stato rappresentante degli studenti presso la Scuola Politecnica ed il Consiglio di corso di studi. E' tra i fondatori del blog www.lalapa.it Nel sociale svolge attività con il Rotaract Club Palermo Agorà. E' stato giocatore a livello agonistico di scacchi ed ora nel tempo libero svolge attività riconosciuta dal Coni e dalla Federazione come istruttore ed arbitro.

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