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Il San Saverio accoglie Zabùt

Il centro di documentazione e studi delle lotte sociali inaugura in collaborazione con l’ERSU un nuovo spazio alla residenza universitaria San Saverio. Nei locali dell’ ex videoteca, a primo piano, studenti e non solo, potranno ancora fruire della raccolta cinematografica e musicale di dvd e vinili, ma anche della biblioteca e dell’archivio storico documentario del centro.

I ragazzi di Zabùt si impegnano a tenere aperta la sala studio con accesso gratuito a internet aperta tutti i giorni, dalle ore 10 alle 18. 

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Il programma dell’1 Dicembre, giorno di inaugurazione dei nuovi spazi,  ha visto la presentazione del Progetto Zabùt a partire dalle ore 17, la mostra fotografica “Lotte e Movimenti di ieri e di oggi” e un aperitivo alle ore 19. In conclusione,
un concerto in acustica con Matilde Politi.

Presente alla mostra un book sharing con il primo volume dei Quaderni di Zabùt, lavoro nato dal tentativo di dare voce alle inchieste e alle documentazioni.

Zabùt è uno spazio di rigenerazione e attivazione della memoria. A Zabùt le storie non si conservano nella forma mummificata e inerte del museo, ma si ri-prendono per liberarle e farle divampare. Sono le storie dei briganti, dei contadini in rivolta, del proletariato sociale, dell’insorgenza territoriale. Le storie tenute fuori dai libri e dai manuali, smarrite e sfigurate; domate, perché diventino inservibili. Zabùt si riappropria delle storie espulse dalla storia. Il Centro di documentazione “Zabùt” è un progetto nato dalla necessità di ricostruire il filo rosso che unisce le lotte succedutesi sul territorio siciliano, dal dopoguerra agli anni ’60-’70 e fino ai nostri giorni. Il lavoro del Centro si fonda sulla centralità che la crisi del sistema economico capitalista acquista in quanto fattore di accelerazione della conflittualità internazionalista e territoriale. Il Centro Zabùt fa appello a quanti in tempi e luoghi diversi hanno preso, e prendono, parte alle lotte sociali, affinché contribuiscano alla ricostruzione e al lavoro d’inchiesta e ricerca del tessuto storico e sociale che le dinamiche del profitto continuamente tentano di lacerare. Solo ricomponendo la forza conoscitiva prodotta dalle lotte si potrà generare una trasformazione dello stato di cose presente.

«Per noi di Zabùt è fondamentale mantenere attivo un centro di documentazione delle lotte sociali –dice Gabriella Palermo, membro del gruppo– Da anni il nostro lavoro di ricerca e di archivio si svolge all’interno dei locali dell’università:la nostra sede precedente è stata la residenza universitaria ” SS. Nunziata”, e adesso con la collaboarzione dell’ERSU ci insediamo al San Saverio per mantenere il contatto coi giovani a cui prevalentemente ci rivolgiamo. Con gli eventi di oggi, la mostra, l’aperitivo e il concerto,  inauguriamo i nuovi spazi che ci sono stati dati in gestione, sperando di suscitare l’interesse degli studenti residenti nella struttura e non solo».

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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