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“Cotti In Fragranza” e Alias: il Packaging per il Sociale

Un’esposizione dedicata agli elaborati degli studenti di Packaging del triennio e del biennio del corso di Graphic Design: l’appuntamento è per giorno 24 Marzo, dalle ore 18.30 alle 21.00, presso i locali dell’Accademia della Belle Arti di Palermo.

Marco Castagna, da due anni ha ottenuto la cattedra di packaging design all’Accedemia della Belle Arti di Palermo. Ex Art Director presso l’agenzia pubblicitaria Palermitana  Nautilius e, successivamente presso la Publilia, nel 1999 avevav fondato Alias, riscuotendo premi vari tra cui l’International Packaging Competition del Vinitaly di Verona.

Professor Castagna cos’è il Packaging?

È il design delle confezioni. Tutto ha bisogno di una confezione, dai prodotti alimentari ai telefonini, agli abiti fino a tutto ciò che è vendibile. Il packaging si compone di due fasi: una più tecnica che si occupa di materiali,smaltimento, maneggevolezza, disegno industriale e dunque tutto ciò che ha a che fare con la logistica. La seconda riguarda la comunicazione: viene definito “venditore silenzioso”perché è l’ultimo elemento di marketing a cui ci si affida per vendere un prodotto. Dopo la pubblicità, una volta davanti allo scaffale, un buon 70% delle responsabilità di vendita è dato alla presentazione che può invogliare a comprare un prodotto piuttosto che un altro. Bisogna saper rendere quel prodotto “sexy”.

Cos’è l’associazione “Cotti in Fragranza” e in che modo lei è coinvolto?

Insegnando all’Accademia mi sono reso conto di come sia importante mettere i ragazzi a contatto con aziende e, in generale col mondo lavorativo. “Cotti in Fragranza” è un progetto che nasce all’interno del carcere Malaspina e vorrebbe essere un modo per dare ai ragazzi che aderiscono, un futuro lavorativo insegnando loro il mestiere del pasticciere, producendo dolci grazie a dei forni che l’associazione è riuscita a far installare all’interno del carcere. Io fui contattato- grazie alla notorietà che la mia Società aveva acquisito negli anni in ambito packaging e grazie alla reperibilità che forniva il mio lavoro stabile all’Accademia- per aiutarli, pro bono. Tutto il packaging che riguarda “Cotti in Fragranza” è stato progettato dalla mia associazione, Alias. Ho gestito due corsi e l’esposizione darà l’opportunità di ammirare sia i lavori svolti per i biscotti BuoniCuore sia per i Peccatucci Mamma Andrea e confezioni di vino di Cantine Barbera e di Colomba Bianca.

Dopo essere entrato a stretto contatto con i ragazzi del Malaspina, cosa può dire di loro e della loro reazione al progetto?

Quando Lucia Lauro, un membro dell’Associazione, mi contattò facemmo delle sedute coi ragazzi per metterli realmente dalla parte del gestore d’azienda che affronta il mondo del marketing e della vendita. Loro erano esaltati perché spesso, stando chiusi in carcere ci si sente sottovalutati e abbandonati. Questo progetto è servito a ridar loro una dignità e a dare dei mezzi che, in un modo o nell’altro, possano permettere di trovare qualche tipo di occupazione una volta liberi. Tra l’altro i biscotti hanno avuto un grande successo e sono in vendita sia in Sicilia che in altre regioni Italiane. Questi ragazzi cercano riscatto sociale ed un esempio sta proprio nel nome scelto per i biscotti: BuoniCuore, quasi a sottendere la richiesta di non essere giudicati per gli errori che hanno commesso perché, infondo, anche loro sono persone dal buon cuore.

Riguardo Pietro Falzone

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