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Il Mediterraneo Antirazzista organizza tornei al Velodromo

Dopo aver attraversato la città, recuperando campi abbandonati al Cep, allo Zen e a Borgo Vecchio, il Mediterraneo Antirazzista arriva alla sua fase conclusiva che si svolge, come ogni anno, al Velodromo di Palermo, in cui si può tristemente osservare un altro spazio pubblico abbandonato, incustodito e lasciato all’incuria dall’amministrazione comunale.

Sono stati organizzati, sino a domenica, tornei di calcio, pallavolo, rugby e cricket, ma il velodromo intitolato a Paolo Borsellino, costruito ai tempi dei mondiali di calcio del 1990, è devastato. Le tribune sono inagibili, non c’è un punto luce che funzioni dal momento che hanno rubato tutti i fili e i cavi elettrici, non è custodito, il terreno ha l’erba alta e sarebbe stato impraticabile disputare i tornei sportivi se l’organizzazione del Mediterraneo Antirazzista non si fosse sbracciata per pulire e sistemare.

“In questi otto anni di Mediterraneo antirazzista abbiamo assistito al lento degrado di questa struttura. Perché il Comune tiene questo importante spazio in questo stato pietoso? – chiedono a gran voce gli organizzatori del Mediterraneo Antirazzista – L’idea è forse quella di svenderlo a Zamparini? Perché abbandonarlo così? Qual è la volontà che c’è dietro questa impietosa scelta? Se l’amministrazione vuole svendere il velodromo lo dica, faremo in modo di comprarlo noi”.

 

Riguardo Elisabetta Lucia Medaglia

Elisabetta Lucia Medaglia
29 anni, di Palermo, ho conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza nel 2014, mi sono abilitata prima come giornalista pubblicista e, in seguito, come Perito Grafologo Professionista , e sono cultore di Filosofia del Diritto presso l'università LUMSA di Palermo .

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