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Il Festival che infrange ogni barriera

Comincia con una videoconferenza la terza giornata del Festival delle Letterature migranti, e anche oggi, una delle sedi prescelte è il Complesso monumentale dello Steri, all’interno della chiesa di Sant’Antonio Abate. Gli appuntamenti del 9 ottobre si aprono all’insegna della modernità: con l’ausilio di Skype, la sala si mette in contatto con Limam Boisha, autore appartenente al popolo sahrawi, in diretta da Madrid. In una conversazione animata da Floriana Di Gesù e Assunta Polizzi, docenti di lingua e traduzione spagnola all’Università di Palermo, l’autore ha avuto modo di spiegare la sua scelta poetica e politica, e la sua idea riguardo la traduzione dei testi.

Limam Boisha è nato nel Sahara Occidentale nel 1972. Dopo aver studiato giornalismo a Cuba, è tornato tra la sua gente, nei campi, dove ha lavorato per la Saharawi National Station Radio. Ha pubblicato alcune poesie nelle raccolte miscellanee Añoranza (2003) e Bubisher. Con Riti di Jaima, tradotto in italiano e pubblicato nel 2014 da Rayuela Edizioni, Boisha conia la “antropopoesia”, un genere ibrido che coniuga la riflessione antropologica e l’espressione poetica della cultura nomade sahariana.
Il libro è stato tradotto in italiano da Giulia Maltese e prende il titolo di ‘Riti di tenda’. È costato all’autore tre anni di ricerca e documentazione oltre all’esperienza diretta nei campi profughi di Tindouf.

L’incontro virtuale collega Palermo e Madrid, poiché Boisha vive da esiliato politico, e in assenza di passaporto gli è stato impossibile spostarsi.
Sebbene rammaricato dell’assenza, si compiace però di come il Festival delle Letterature migranti abbia avuto il potere di infrangere ogni barriera.

Ancora una volta la letteratura ha unito i popoli e ha dato voce agli esiliati, intento primario della manifestazione.

 

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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