Home / #CampusLife / Il comitato dei pendolari all’Ars: “Pullman diretti verso l’università”
pullman

Il comitato dei pendolari all’Ars: “Pullman diretti verso l’università”

A quasi due anni dalla chiusura della tratta ferroviaria che collega l’aeroporto al capoluogo siciliano, i pendolari non possono ancora sperare nella fine dei loro disagi in tempi brevi. Qualche settimana fa la SIS ha annunciato la chiusura del cantiere del passante ferroviario e il licenziamento di 500 lavoratori, mentre ancora opere per 110 milioni di euro rimangono incompiute. Soltanto la mediazione del sindaco Leoluca Orlando e del prefetto Antonella De Miro ha scongiurato lo stop ai lavori e il licenziamento delle maestranze, ma la SIS continua a chiedere a Rete Ferroviaria Italiana, l’ente appaltante, circa cento milioni di euro per costi aggiuntivi.

cantiere-passante-via-notarbartoloMentre continua questo braccio di ferro, a pagarne le conseguenze sono anche gli studenti e i lavoratori dei paesi limitrofi a Palermo che ogni giorno perdono ore fra navette e tratte interrotte.   Per questi motivi alcuni giorni fa presso la IV commissione “Ambiente e Territorio” dell’Assemblea Regionale Siciliana, sono stati convocati i rappresentanti dei Comuni coinvolti nella chiusura della linea ferroviaria Palermo/Punta Raisi, su richiesta del segretario Pd di Capaci, Salvatore Roccalumera, e del presidente del consiglio di Cinisi, Giuseppe Manzella, che da un anno si occupano attivamente dei disagi dei pendolari. Il comitato “Pendolari Palermo-Punta Raisi” ed i rappresentati dei Comuni hanno chiesto delucidazioni sullo stato dei lavori del passante ferroviario e hanno sollecitato RFI, l’assessorato e l’AST ad un maggiore impegno al fine di attenuare i disagi dei pendolari. In particolare, è stato chiesto di mettere a disposizione dei pullman che portino gli studenti direttamente alla cittadella universitaria di via delle Scienze.

mariella-maggioL’assessorato e Rete Ferroviaria Italiana hanno dichiarato che la prosecuzione del cantiere è per loro una priorità. “L’intenzione di RFI è quella di portare a termine i cantieri nel minor tempo possibile e con i minori disagi possibili”, è stato dichiarato in una conferenza stampa organizzata da RFI, “quindi non vi è alcun rischio di un’incompiuta”. Purtroppo però la riapertura della tratta tra la Stazione Centrale e l’aeroporto Falcone e Borsellino, inizialmente prevista per dicembre 2016, è slittata a giugno 2017 (e speriamo che non vi siano altri ritardi). Intanto, però, il presidente della IV commissione ARS, la deputata Mariella Maggio, si è assunta l’impegno di interloquire direttamente con l’assessore al bilancio al fine di verificare la possibilità di trovare i fondi necessari per istituire i pullman che vadano direttamente in viale delle scienze. “I disagi derivanti dalla chiusura della tratta ferroviaria sono una priorità perché vanno a violare il diritto allo studio dei nostri ragazzi”, ha dichiarato Mariella Maggio, “tenendo presente le difficoltà economiche in cui versiamo cercheremo di verificare la possibilità di finanziare tale servizio, sarà difficile ma è un dovere della politica almeno provarci”.

Accolgo con favore l’impegno del presidente Maggio di interloquire con l’assessorato al Bilancio”, ha dichiarato il segretario Pd di Capaci, Salvatore Roccalumera, “inoltre, mi sono premurato di evidenziare ad AST i disagi che i nostri studenti subiscono all’entrata ed all’uscita dagli istituti scolastici. Nei prossimi giorni, vista la disponibilità di AST, con gli organi competenti segnaleremo le fasce orarie da coprire maggiormente. I pendolari non possono continuare a subire le conseguenze di una guerra tra RFI e SIS”.

Riguardo Eliseo Davì

Eliseo Davì
Ho scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Sono Direttore del blog di informazione online "Il giornale di Isola" e ho collaborato con "L'ora". E nel frattempo studio, frequentando la facoltà di Giurisprudenza di Palermo.

Check Also

uni-palermo

Unipa: tre “nuove” sedi per evitare il sovraffollamento delle aule

A seguito di un ingente investimento di quasi 600 mila euro sono state ristrutturate e messe in tutta sicurezza, in totale, sei aule dell’ex Collegio San Rocco e di altri edifici.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *