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Le opportunità di studio universitario per i migranti

Corridoi formativi, oltre che umanitari. Dall’inizio di marzo l’Università di Pavia, in collaborazione con la Fondazione Cittalia – Anci, ha messo a disposizione quattordici borse di studio a favore di altrettanti migranti accolti nei progetti territoriali dello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Oltre all’iscrizione gratuita ai corsi di laurea, l’Ateneo offre anche il vitto, l’alloggio e l’accesso alle biblioteche e alle sale informatiche.

I vincitori delle borse di studio, sono stati scelti secondo criteri di selezione riguardanti il merito e la conoscenza della lingua italiana e inglese. Sono giovani provenienti da 8 diversi Paesi: Afghanistan, Cameron, Gambia, Iran, Nigeria, Togo, Turchia e Ucraina. In questo modo, quattordici ragazzi fuggiti da zone di guerra dove erano perseguitati o soggetti a gravi violazioni dei diritti umani, avranno la possibilità di riprendere gli studi interrotti e di investire nel nostro Paese le proprie capacità e competenze.

Quella di Pavia non è la sola realtà a garantire l’accesso all’istruzione universitaria ai migranti e ai rifugiati.

L’Orientale di Napoli è stata la prima Università italiana a offrire agli immigrati la possibilità di conseguire una laurea a costo zero: niente tasse di iscrizione o regionali, nessuna spesa per i libri che vengono offerti da una Onlus. In alcuni casi, per i più meritevoli e sulla base di una graduatoria di reddito, pure l’alloggio è garantito in residenze convenzionate. Sono state messe a disposizione tre anni di borse di studio per le lauree triennali e due per le lauree magistrali che coprono, quindi, l’intero costo del percorso universitario.

E così uno degli atenei più antichi e prestigiosi d’Europa, fondato come Collegio dei cinesi nel 1732, oggi conta inoltre anche circa novanta profughi che seguono gratuitamente le lezioni di italiano. Per lo più, sono giovani richiedenti asilo già diplomati nei Paesi africani d’origine, soprattutto Nigeria e Gambia. Di questi, oltre venticinque hanno deciso di continuare gli studi per laurearsi nei prossimi anni. Le adesioni si sono registrate soprattutto alle lezioni di lingua tedesca, diritto internazionale ed economia alla facoltà di Scienze politiche.

Nell’anno accademico 2015-2016 anche il Senato accademico delle Università di Bologna e di Torino ha deciso di esonerare dalle tasse chi ha un permesso di soggiorno per asilo politico o umanitario e anche chi ha fatto richiesta ed è in attesa di protezione. Iostudionews aveva già trattato l’argomento: Bologna, università gratis per i richiedenti asilo.

Inizialmente, l’idea era partita lo scorso ottobre, a Berlino, da parte di un gruppo di studenti che ha fondato una università online, la Kiron University (che prende il nome dal centauro Chirone, un personaggio della mitologia greca che si prendeva cura degli altri nei momenti di bisogno) per concedere ai profughi diplomi riconosciuti a livello internazionale, senza bisogno di pagare una retta o di fornire tutta la documentazione solitamente richiesta.

Riguardo Marta Silvestre

Marta Silvestre
Laureata in Scienze filosofiche presso l’Università Roma Tre, ho frequentato la Scuola di Giornalismo Lelio e Lisli Basso - “Inchieste, questioni internazionali, ambiente e beni comuni”. La passione per il giornalismo nasce dalla volontà di poter dar voce a realtà altrimenti destinate a rimanere non raccontate. Ho maturato esperienze di lavoro come redattrice di vari giornali locali, raccontando in particolare vicende legate ai temi di mafia e antimafia. Durante l’ultimo anno ho svolto un tirocinio presso la redazione di cronaca e giudiziaria dell’agenzia di stampa AdnKronos e uno stage nella redazione di Sky Tg24. Attualmente collaboro anche con Italpress e Meridionews.

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fonte: centroscacchi.it

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