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Hamid Ziarati al Festival delle Letterature migranti

Si conclude il ciclo di conferenze del pomeriggio del 9 ottobre: Giurisprudenza ha aperto le porte al Festival delle Letterature migranti e ha accolto l’ultimo intervento che ha visto protagonista Hamid Ziarati, accompagnato dagli scrittori Daniele Comberiatied Evelina Santangelo per una conferenza dal titolo Quasi pace.

Ziarati è uno scrittore nato a Teheran e che vive attualmente Torino dove ha conseguito la laurea in Ingegneria. Con Einaudi ha pubblicato Salam, maman (Einaudi, 2006), Il meccanico delle rose (2009) e Quasi due (2012). In tutti e tre i romanzi, con l’esperienza di chi ha trascorso la propria adolescenza nell’Iran del grande cambiamento e l’occhio critico di chi vive da quasi trent’anni in Occidente, Ziarati è riuscito a raccontare le contraddizioni di una terra che ama, ma che al tempo stesso non vuole più ospitarlo.

L’incontro si apre col racconto di vita dell’autore e la storia di com’è nato il suo primo libro: alla nascita del primo figlio, infatti, Ziarati sentì la necessità di scrivere un libro che parlasse del ricordo e dell’appartenenza alla sua terra. Così nacque Salam, Maman che vede come protagonista Alì, un bambino che attraverso i suoi occhi racconta gli avvenimenti drammatici dell’Iran degli anni ’70 e della rivolta khomeinista, intrecciati alla sua quotidianità.

Scrivere per il solo bisogno di raccontare la verità e tramandarla al figlio, ma in generale a chi verrà dopo: è questo il festival delle Letterature migranti.

Riguardo Gaia Butticè

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In streaming e online su www.festivaletteraturemigranti.it

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