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Green Conservation of Cultural Heritage, spazi di riflessione sulle politiche sostenibili a Palermo

Si è tenuto il 16 novembre l’incontro di apertura del Green Conservation of Cultural Heritage, la conferenza che riflette sulle politiche attive ecologiche e le nuove risorse da investire per la conservazione dei beni culturali.

L’evento, promosso dall’associazione internazionale YO.CO.CU. – Youth for Conservation of Cultural Heritage, arriva alla sua seconda edizione con il contributo organizzativo di I.E.ME.S.T, l’Istituo Euro-Mediterraneo di Scienza e Tecnologia, l’Università degli Studi di Palermo, l’Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali del CNR e con il patrocinio di Regione Siciliana. 
23666597_10215008617718661_850061813_nPresente all’incontro Bartolomeo Sammartino, presidente dello I.E.ME.S.T, il quale ha ricordato l’importanza della presenza di uno spazio di riflessione su un tema fondamentale come quello della conservazione dei beni culturali, presenti in maniera rilevante sul nostro territorio. “La Sicilia possiede una grande e importante storia nella conservazione dei beni culturali”, ha detto nel corso dell’incontro Bartolomeo Sammartino. “Da siciliani viviamo il legame tra ciò che è bello e ciò che è buono, per questo è importante salvaguardare ciò di cui disponiamo”.
“Cerchiamo di dare una visione nuova al tema della conservazione”, afferma la direttrice dell’ICVBC Maria Perla Colombini, “attraverso nuovi prodotti e nuove tecnologie. Conosciamo i materiali, ma dobbiamo essere in grado di applicarli nel modo migliore”.
Fra gli studenti, numerosa la presenza dei giovani, venuti anche dall’estero per assistere all’incontro. “Ringrazio gli studenti – interviene Franco Palla, docente di conservazione e restauro dei beni culturali all’università di Palermo – che partecipano con interesse, segno di un coinvolgimento sentito in prima persona e non soltanto dalla comunità scentifica”.
Infine, Roberto Rizzo, commissario ERSU, ricorda il dramma che colpisce la nostra isola e che porta le nuove generazioni ad abbandonare luoghi e affetti: “Possiamo intravedere un punto di luce su cui è possible confrontarci. Il nostro non è un sistema competitivo, la conseguenza è che le risorse migliori continuano ad andare via. L’incontro di oggi dimostra che esistono centri di eccellenza dai quali arrivano segnali di ripresa”.
Tra i partecipanti  rappresentanti di prestigiosi enti, istituti e università nazionali e internazionali di circa 16 diversi Paesi, oltre  alla partecipazione di ricercatori italiani e stranieri e aziende che si confronteranno sul tema della conservazione.

Riguardo Marta Cianciolo

Marta Cianciolo
Studentessa al corso di studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo.

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tratto da Normanno.com

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