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Foto tratta da unipa.it
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Gli studenti non ci stanno. Dissensi alla notte bianca per il diritto allo studio.

Nella giornata di ieri si è celebrata la notte bianca per il diritto allo studio, organizzata dall’ANDISU (Associazione degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario) e profondamente sentita e voluta da istituzioni ma ancor più dagli studenti, per la ripetuta violazione che questo fondamentale diritto subisce negli ultimi tempi sempre più di frequente.                                                                                                                                                                                                                                        Ma al di là di tutto è necessario anche dare voce a quegli studenti che chiedono di aver rispettato il loro diritto di studiare pur essendo fuori da contesti politicizzati, quali associazioni studentesche nella normalità di tutti i giorni.                                                                                                                                                                                                         Tanti, troppi, dei ragazzi intervistati hanno dovuto rassegnarsi alle ingiustizie del nuovo calcolo isee adeguandosi ad un sistema che valuta la “ricchezza” in maniera discutibile, che ha spazzato via gli ultimi barlumi di meritocrazia e che non contestualizza la riforma in un panorama di crisi economica che impone a tanti giovani un’ emigrazione forzata.                                                                                                                                                                                                       Emblematico è il caso di una studentessa di ingegneria che sale di fascia nonostante il padre abbia smesso di lavorare. I suoi due fratelli neo diplomati, a causa della situazione economica, preferiscono lavorare e contribuire alle spese familiari piuttosto che continuare gli studi. Del resto, statisticamente, sono migliaia gli studenti che abbandonano l’ateneo palermitano per motivi economici. Altri studenti pur avendo raggiunto ogni anno i crediti necessari al mantenimento del posto letto si vedono negati addirittura la possibilità di partecipare al bando poichè con il nuovo calcolo non possono nemmeno completare la pratica; altri, ancora, per questo motivo, perdendo il posto letto, hanno serie difficoltà a completare la tesi sperimentale col rischio che, da un momento all’altro vedano vanificarsi tutto il percorso fatto sino ad ora. Fino a che punto si può giocare con il futuro dei giovani? Adesso servono fatti concreti e, finalmente, anche le coscienze di molti studenti si stanno svegliando.

 

Riguardo Mara Butticé

Mara Butticé
Nata ad Agrigento, frequenta la facoltà di giurisprudenza all'università degli studi di Palermo.

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