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Giurisprudenza, il giallo di un cambio cattedra

Il percorso di studi per arrivare alla laurea può risultare particolarmente difficoltoso, soprattutto per le lauree magistrali a ciclo unico. Ma raggiungere una laurea come quella di Giurisprudenza può ripagare della fatica di anni trascorsi su tomi e codici giuridici, regala soddisfazione e offre la possibilità di entrare a far parte del mondo del lavoro.

Ma può capitare che qualcosa possa andare storto nel delicato sistema di prenotazione e registrazione di esami e materie. E’ quello che sembra sia successo a uno studente del corso di studi in Giurisprudenza nei giorni scorsi, il quale si è visto negata la possibilità di accedere alla sessione di laurea ormai alle porte per – così come si legge dal verbale della “Commissione Paritetica Docenti / Studenti convocata d’urgenza” – “ipotetiche irregolarità circa l’elusione delle regole del cambio cattedra”.

Al centro della questione ci sarebbe la prenotazione per la materia Diritto Processuale Penale, che lo studente avrebbe dovuto sostenere con la cattedra spettante, e che invece risulta aver sostenuto e superato con un’altra cattedra. Ma il cambio di cattedra è regolato dalla delibera del CdS del 05 ottobre 2015, che dispone che solo in presenza di cambi cattedra autorizzati da entrambi i docenti coinvolti, sarebbe stato possibile prenotarsi ad un esame di una cattedra diversa da quella di appartenenza.

La Commissione ha cercato perciò di fare chiarezza su un fatto che risulta essere ancora incerto, avendo ricevuto una segnalazione via mail da una studentessa che richiedeva pari opportunità per tutti gli studenti.

La procedura elettronica di prenotazione presenta dei blocchi, dei filtri elettronici in grado di suddividere le prenotazioni  in base alla cattedra di appartenenza, proprio per questo è stato chiesto l’intervento del Sistema Informativo di Ateneo (SIA), che ha risposto che lo studente “è riuscito a prenotarsi poiché nessun filtro su cattedre risultava applicato all’appello menzionato”. La Commissione avrebbe accertato, inoltre, che anche un altro soggetto ha potuto beneficiare della coincidenza, salvo poi non comparire più nell’elenco. L’anomalia si sarebbe verificata per un solo appello, mentre per tutti gli altri è stato  rilevato il blocco informatico previsto.

La Commissione ha perciò chiesto l’adozione di provvedimenti al rettore dell’Università degli Studi di Palermo, il quale potrà pronunciarsi decretando anche l’eventuale annullamento della materia sostenuta dallo studente.

Di seguito il testo del Verbale della Commissione Paritetica convocata d’urgenza

Verbale-CDS-10.03.17

Riguardo Marta Cianciolo

Marta Cianciolo
Studentessa al corso di studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo.

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