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Una giornata in memoria di Paolo Giaccone

“Ricordiamo Paolo Giaccone”, il memorial per ricordare il docente universitario ucciso trentatré anni fa dalla mafia  si è svolto giovedì presso l’aula Ascoli del policlinico universitario.
Durante l’incontro sono state esposte le foto dei concorrenti al concorso fotografico intitolato “Ricordiamo Paolo Giaccone” indetto dall’associazione studentesca Medicina Insieme-intesa universitaria e dal “centro studi Paolo Giaccone”.
Le foto dei concorrenti hanno avuto per tema  l’importanza della legalità nella società e simboli di legalità nella quotidianità.

Durante l’incontro i docenti Giacomo De Leo e Paolo Procaccianti – testimoni di quel periodo –  hanno ricordato agli studenti intervenuti  la figura e l’impegno del medico Paolo Giaccone. Paolo Giaccone fu assassinato tra i viali alberati del Policlinico di Palermo, qualche settimana prima della Strage di via Isidoro Carini che avrebbe fermato l’impegno di Carlo Alberto Dalla Chiesa.
Ha moderato l’incontro lo studente di medicina Tommaso Mancuso, del senato accademico.
Il docente Eugenio Fiorentino, in qualità di coordinatore del corso di studi in Medicina e Chirurgia ha testimoniato nel suo intervento piccoli episodi di vita quotidiana che lo legavano al professore Giaccone, sottolineando il rispetto che questo rivolgeva ai suoi studenti dell’allora scuola di Medicina, fra cui lo stesso Fiorentino.

Giacomo De Leo, anche in rappresentanza del centro Studi Paolo Giaccone ha ripercorso la vita del medico sino al giorno della tragica morte.  Ha mostrato al pubblico presente persino il libretto scolastico dello studente Giaccone: una serie di trenta e tante lodi. “Ma Paolo oltre che un gran professionista- ha detto Il prof. De Leo- è stato anche un ottimo padre e marito. Amava molto i suoi figli Milly, Amanda, Antonio e Paola. E’ un onore ricordare agli studenti la figura e soprattutto gli insegnamenti che ha lasciato il medico e l’uomo Paolo Giaccone.”

“Tante cose mi legano a Paolo- ha affermato Paolo Procaccianti, già collaboratore del Medico Giaccone negli anni ’80- ricordo un uomo rigoroso con se stesso e con gli altri, capace di dare buoni consigli. Amava molto il suo lavoro, quello che faceva.  Paolo ha rappresentato sempre per tutti noi un esempio di legalità e soprattutto di onestà, non piegandosi mai ad alcuna pressione.Non ha  mai lasciato trasparire alcun suo timore o paura”.

“Il segnale di oggi è chiaro- così ha commentato  il giornalista Dario Matranga in rappresentanza dell’Ersu – un tempo agli studenti veniva quasi impedito di parlare di mafia e di cosa nostra nelle scuole. Oggi, invece, questa manifestazione parte proprio dagli studenti per gli studenti. Gli anni in cui operava Giaccone erano quelli in cui i morti per mano mafiosa erano più di uno al giorno, tanto che il quotidiano L’Ora ogni giorno portava in prima pagina il “totalizzatore” dei morti nell’anno. Sta a voi giovani – ha concluso Matranga – comunicare il cambiamento attraverso la vostra testimonianza e il vostro lavoro improntato alla libertà e al rispetto del diritto e delle regole”.

A fine incontro  Giacomo De Leo, in qualità di presidente della commissione giudicatrice degli elaborati, ha consegnato i premi ai primi quattro classificati:gli studenti Vito Caleca, Agnese Lozza, Adriana Lanza e Giovanni Verducci. Gli stessi hanno ricevuto alcuni piccoli premi sombolici da parte dell’associazione Addio Pizzo.

Gli intervenuti hanno ricevuto anche un messaggio da parte della figlia di giaccone, Milly, che ha evidenziato come il migliore modo di fare vera antimafia sia con il cuore e con l’intelletto.

Le foto partecipanti al concorso fotografico. 

 

Riguardo Angelo Casano

Angelo Casano
Nato a Pantelleria il 12-11-1991, studente presso il corso di laurea in medicina e chirurgia dove ha ricoperto la carica di rappresentante del corso di studi. Scrive anche per il blog www.agorapnl.it e www.infouni.it

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