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Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, lanciato il programma “Leonardo Da Vinci”

Fra le azioni lanciate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per rafforzare e consolidare la vicinanza di chi opera all’estero con il sistema nazionale della ricerca, è stato presentato il programma dedicato alla figura di “Leonardo Da Vinci”: due bandi e una medaglia per favorire la mobilità e valorizzare chi si proietta in ambiti di studio globali. L’iniziativa “Leonardo Da Vinci” si inquadra nell’ambito delle attività della “Strategia per la promozione all’estero della formazione superiore italiana 2017/2020”, documento ufficiale del governo che prevede un elevato numero di azioni di internazionalizzazione nel campo della formazione superiore.

Il programma “Leonardo Da Vinci” prevede essenzialmente tre linee di attività e un finanziamento di 200mila euro annui stanziati dal MIUR; in particolare il progetto riguarda: un bando per azioni di mobilità di giovani ricercatori, dottorati e dottorandi, assegnisti di ricerca, cultori della materia e diplomati di secondo livello AFAM, finalizzate a stabilire contatti e rapporti con propri omologhi dei centri di eccellenza della formazione superiore e della ricerca mondiali, e per corsi di perfezionamento in istituzioni estere, con particolare riguardo ai Paesi individuati come prioritari nell’ambito della citata Strategia; un bando per azioni di mobilità delle e dei docenti della formazione superiore italiana, finalizzate a favorire contatti strutturati in qualità di visiting academics con centri di eccellenza della formazione superiore e della ricerca mondiali, con particolare riguardo ai Paesi individuati come prioritari nell’ambito della citata Strategia 2017/2020;  una Medaglia per il miglior elaborato originale scientifico o artistico, riferibile alle categorie dei giovani ricercatori, dottorati e dottorandi, cultori della materia e diplomati di secondo livello AFAM.

Inoltre, la Ministra Valeria Fedeli insieme alla Ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia, ai Ministri dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e con la Ministra della Salute Beatrice Lorenzin, hanno di recente firmato il decreto che sblocca le risorse per le assunzioni di ricercatrici e ricercatori precari. Mentre a fine febbraio scorso è stato avviato il Piano straordinario di reclutamento per ricercatrici e ricercatori previsto dalla legge di bilancio per il 2018: si tratta di 1.305 posti di ricercatori di tipo B destinati alle Università e di altri 308 posti a tempo indeterminato per gli Enti di ricerca vigilati dal MIUR. A ciò si aggiunge il bando PON da 110 milioni che consentirà di attivare altri 600 posti di ricercatore di tipo A (triennali) per gli Atenei meridionali. Gli interventi messi in campo riguarderanno, dunque, nel complesso, oltre 2.200 fra ricercatrici e ricercatori.

Investire “su sapere e ricerca significa offrire un futuro di qualità alle nuove generazioni e all’intero Paese – ha detto Valeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca -. Non a caso, a dicembre dello scorso anno abbiamo destinato 391 milioni di euro per la ricerca di base, con un’attenzione specifica alla valorizzazione degli under 40 e del Sud. Lo stanziamento è previsto dal bando PRIN (Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale) 2017 e l’importo è il più alto di sempre”.

Riguardo Marta Cianciolo

Marta Cianciolo
Studentessa al corso di studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo.

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