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Gerard Mercator, “Septentrionalium Terrarum descriptio” (seconda edizione, del 1606, di quella che è probabilmente la prima mappa del Polo Nord).
fonte: wikimedia.org
Gerard Mercator, “Septentrionalium Terrarum descriptio” (seconda edizione, del 1606, di quella che è probabilmente la prima mappa del Polo Nord). fonte: wikimedia.org

un antiquario dona oltre duemila mappe storiche a Wikimedia

Geographicus Rare & Antique Maps è un antiquario newyorkese che dal 1999 ricerca, raccoglie, restaura e commercializza antiche mappe.
Lavorare per tutto il tempo su quei meravigliosi manufatti nati per condividere le esplorazioni, le scoperte e il sapere umano ha avuto sicuramente una buona parte del merito nella decisione di donare i file digitali a Wikimedia Commons in modo tale che il mondo intero, gratuitamente, potesse fruirne.
Le mappe riguardano tutto il mondo, è possibile vedere l’evoluzione della cartografia guardando l’evolversi delle mappe nei secoli. Si pensi che prima le mappe venivano disegnate dagli esploratori dopo aver esplorato una vasta area, ovviamente senza foto dall’alto le mappe erano lasciate all’immaginazione e alle sensazioni di colui che le disegnava e da ciò scaturivano vere e proprie opere d’arte che oggi sono reperti storici.
L’archivio di mappe può sicuramente essere una fonte inesauribile per tutti gli studiosi di storia e geografia a livello accademico o per i semplici appassionati che hanno voglia di fare qualche ricerca per cultura personale.
L’intero archivio di oltre 2000 mappedal 1600 fino ai primi del ‘900 — liberamente consultabili, scaricabili e (volendo) pure stampabili lo si può trovare qui.

Matthaus Merian, “Roma”, (1642) Fonte: wikimedia.org
Matthaus Merian, “Roma”, (1642)
Fonte: wikimedia.org
Homann Heirs, “Li Regni di Sicilia e Sardegna colle Adiacenti Isole di Corsica, Elba, Malta e Liparee, o di Vulcano, non men che parte delle spiagge settentrionali dell’Africa e delle Meridionali d’Italia, Rappresentate Idro- Geograficamente e all’esattezza la più possibile, stante la legittima loro Situazione nel Mediterraneo sotto la Supposizione dei grandi stabiliti dagl’Eccmiss.mi della Reial Accademia delle Scienze, proporzionata al Graduato Globo Terraqueo: ridotta alla desiderata Perfezione dai Viaggi e dalla composizione fattane dal Sig. e G.A.B. Rizzi Zannoni N. Padovano Professore di Geografia nella spettabile Società Cosmografica di Norimbergo, A spese degl’Eredi d’Homann MDCCLXII”, (le isole italiane, nel 1762)
Homann Heirs, “Li Regni di Sicilia e Sardegna colle Adiacenti Isole di Corsica, Elba, Malta e Liparee, o di Vulcano, non men che parte delle spiagge settentrionali dell’Africa e delle Meridionali d’Italia, Rappresentate Idro- Geograficamente e all’esattezza la più possibile, stante la legittima loro Situazione nel Mediterraneo sotto la Supposizione dei grandi stabiliti dagl’Eccmiss.mi della Reial Accademia delle Scienze, proporzionata al Graduato Globo Terraqueo: ridotta alla desiderata Perfezione dai Viaggi e dalla composizione fattane dal Sig. e G.A.B. Rizzi Zannoni N. Padovano Professore di Geografia nella spettabile Società Cosmografica di Norimbergo, A spese degl’Eredi d’Homann MDCCLXII”, (le isole italiane, nel 1762). Fonte wikimedia.org

 

 

Riguardo Giuseppe Palazzotto

Studente in Ingegneria Informatica, Laurea Magistrale. E' stato rappresentante degli studenti presso la Scuola Politecnica ed il Consiglio di corso di studi. E' tra i fondatori del blog www.lalapa.it Nel sociale svolge attività con il Rotaract Club Palermo Agorà. E' stato giocatore a livello agonistico di scacchi ed ora nel tempo libero svolge attività riconosciuta dal Coni e dalla Federazione come istruttore ed arbitro.

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