Home / #IoDicoLaMia / Fis: risorse statali in ritardo per le borse di studio

Fis: risorse statali in ritardo per le borse di studio

È ormai una consuetudine consolidata nel tempo che le risorse statali per le borse di studio arrivino con un anno di ritardo. Lo scorso 1 dicembre, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto che provvede al riparto del Fondo integrativo statale (Fis) 2015 tra le varie regioni. Il Fis è uno stanziamento che, assieme alle risorse regionali e alle tasse universitarie, è volto ad erogare i servizi per il diritto allo studio. Di anno in anno ormai il piano di riparto del Fis porta il peso del ritardo e questo si traduce automaticamente nel piano di riparto dell’anno successivo. L’assegnazione del Fis alle regioni è previsto entro Settembre e tale operazione è condizionata ad un previo calcolo del fabbisogno delle stesse.

Il budget complessivo approvato dal decreto pubblicato in Gazzetta è di 162 milioni di euro, da ripartire tra le regioni. Il tetto previsto nei prossimi anni dovrebbe essere arricchito di ulteriori 50 milioni, così nel 2017 il Fis potrebbe avere  una consistenza di oltre 210 milioni di euro.

“Anche quest’anno – spiega Elisa Marchetti coordinatrice dell’Udu – il riparto del Fis arriva con un tremendo ritardo. E’ solo di qualche giorno fa, infatti, la pubblicazione del decreto di riparto del Fis del 2015, mentre ad oggi manca ancora lo schema di riparto (che in genere anticipa di qualche mese il decreto ufficiale) del 2016. Questo ovviamente continua a creare problemi per l’erogazione delle borse di studio e per i bilanci delle regioni, che riscontrano forti limiti nella possibilità di programmare interventi ulteriori sul diritto allo studio con sufficiente anticipo”.

Continua la coordinatrice Udu: “cresce leggermente la quota di Fis arrivata alle regioni del Sud, a discapito di quelle del Nord, ma se si considera il rapporto tra fondi e numero di iscritti, permane un netto vantaggio delle regioni settentrionali. Anche in quest’ottica la legge di bilancio 2017 chiede una revisione del metodo di riparto da incentrare sul fabbisogno delle regioni”.

La partita si gioca tutta sul criterio di riparto del finanziamento statale. In teoria le regioni maggiormente bisognose dovrebbero ottenere di più, in un’ottica di uguaglianza sostanziale. Per questo conclude la coordinatrice Udu: “il tema dei criteri di riparto è sicuramente uno degli argomenti da attenzionare e su cui chiediamo dei chiarimenti e un coinvolgimento degli studenti fin da ora, vista la celerità con cui dovrà essere emanato il decreto di riferimento, ovvero entro tre mesi dall’approvazione della legge di bilancio”.

Riguardo Salvatore Casarrubea

Salvatore Casarrubea
Classe '94, diplomato al Liceo Classico, attualmente frequento la facoltà di Giurisprudenza. Mail: salvocasarrubea@gmail.com

Leggi anche

Unreal Engine

Unreal Engine, come sviluppare un videogioco dal nulla

Moltissimi appassionati di videogames hanno sempre desiderato di poter creare un proprio videogioco. Alcuni di …

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *