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L’assemblea di studenti e lavoratori del polo universitario di Agrigento

Si è svolto nella mattina di giovedì 12 maggio  presso l’aula Luca Crescenzo di via Quartararo l’incontro che ha visto partecipare studenti, lavoratori, collaboratori, sindacati e autorità locali  in seguito all’annuncio del depotenziamento del polo universitario agrigentino.

Come ha ribadito il vice presidente del CUPA,  Giovanni Di Maida, “come da contratto gli studenti continueranno a frequentare il loro percorso di studi ad Agrigento, anche se, al momento i due canali, architettura e giurisprudenza, sono stati disattivati nella speranza di riattivarli in seguito“. Ha inoltre spiegato che inizialmente il consorzio era costituito da tre enti fondatori: Camera di commercio, l’ex Provincia e il Comune. Nel momento in cui l’ex Provincia , che era il pilastro economico del consorzio, si è ritirato, ha mandato in tilt il CUPA. Al momento sembra che l’unico socio attivo sia il comune di Agrigento che malgrado le difficoltà continua a sostenere il consorzio. Proprio per questo motivo, domani mattina è stata indetta una riunione proprio al Polo di via Quartararo per cercare di rimettere insieme i tre soci fondatori. Quello che ci vuole è dunque una nuova governance che si assuma delle responsabilità e riprenda in mano la situazione. Ma se di responsabilità vogliamo parlare, come spiega De Maira, è il governo regionale ad aver smesso di finanziare, da tre anni a questa parte, il decentramento universitario, riducendo drasticamente i finanziamenti ai consorzi universitari. Uno dei rappresentanti degli studenti, Tiziano Policarpo  spiega che ruolo hanno avuto i rappresentanti degli studenti in tutto questo. Dice “Abbiamo presentato un documento al CDA sul quale abbiamo esposto tutti i contro che provocherebbe la chiusura dei corsi di laurea in architettura e giurisprudenza, documento ignorato dal CDA. Ci stiamo muovendo per non lasciare gli studenti da soli ma il vero problema è che l’Università degli Studi di Palermo non ci ascolta. Per regolamento non si può deliberare senza il parere del Consiglio degli studenti. Loro però lo fanno. Il rettore ha basato la campagna elettorale sullo sviluppo territoriale, una campagna  che aveva l’intenzione di promuovere e finanziare il polo di Agrigento che resta tutt’oggi in situazioni disastrose. Chiediamo allora oggi al rettore di fare chiarezza. Così facendo stanno smantellando il polo“.

assemblea studenti agrigentoAgrigento rischia di ridurre la propria offerta formativa a solo due corsi di laurea.

Riguardo Maria Eleonora Palma

Nata a Vittoria il 24 novembre 1993, frequento il corso di laurea in architettura presso il Polo didattico distaccato di Via Quartararo ad Agrigento. Ho pubblicato un libro nel 2015 dal titolo "Anche i porcospini possono volare", Algra Editore. Da quattro anni scrivo anche per Liveunict.

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