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Migranti : Figli di un Dio minore

L’ennesima strage si è consumata nella notte di Sabato dove oltre 900 migranti partiti dalla costa libica hanno perso la vita a largo dell’isola di Lampedusa in un ennesimo viaggio della speranza. Una speranza che ben presto si è trasformata in morte sotto l’indifferenza totale di tutti, dai cittadini alle istituzioni.

Appena il 16 Settembre scorso altri 500 migranti persero la vita in mare. Secondo le indagini pare che siano stati allora gli stessi scafisti a far affondare il barcone con più di cinquecento migranti a bordo. Da quel 16 Settembre, dunque pare non essere cambiato nulla ed oggi ci ritroviamo ancora una volta a contare le vittime aspettando che i corpi raggiungano le rive per sistemarli in delle tombe in qualche cimitero della Sicilia, su cui nessun familiare andrà mai a portare un fiore.
Queste sono le vittime senza volto e senza nome. Sono vittime dell’inefficienza e dell’indifferenza della nostra “Cara” Europa. Sono vittime di una tragedia annunciata.

Come se non bastasse nel frattempo abbiamo cancellato Mare Nostrum e sostituito con Triton. Ed oggi come ieri assistiamo ad una miriade di comunicati stampa da parte di politici di turno che manifestano il loro disappunto contro Triton dichiarandosi a fvore di Mare Nostrum.

La domanda sorge spontanea: Chi ha scelto di cancellare Mare Nostrum e sostituirlo con Triton?

Tuonano forti le parole di Papa Francesco: a nessuno deve essere negato il diritto di avere un soccorso necessario.

Eppure se non si metteranno a disposizione i giusti mezzi i morti continueranno ad aumentare

Sotto i nostri occhi permettiamo a uomini senza scrupoli né alcun rispetto per la vita umana di compiere vere e proprie stragi. A mio parere,uomini alla stregua degli uomini dell’ ISIS, contro cui stiamo mobilitando le nostre forze armate: italiane europee e americane.

Chissà magari qualcuno sarebbe finito anche dalle nostre parti e l’avremmo potuto persino conoscere, ospitare, o semplicemente avremmo potuto incrociare il suo sguardo. Li abbiamo lasciati morire affogati.

Dati alla mano, durante il corso di quest’anno, nelle nostre acque ad una distanza di qualche centinaia di km dalle nostre coste, altri 3000 fratelli hanno perso la vita, sotto il silenzio più generale.
Sono forse figli di un Dio minore?
Non sarebbe il caso che le istituzioni, che l’Europa, iniziasse a prender atto che Frontex e Mare nostrum non bastano, che siamo tutti figli dello stesso Dio?
Non possiamo non alzare lo sguardo oltre i confini di casa nostra se vogliamo continuare a chiamarci Unione europea.
Non possiamo più chiamarci Europa se non iniziamo a render onore ai nostri fratelli uccisi, dando i giusti mezzi per fronteggiare quelle che da domani potrebbero essere nuove ed ennesime uccisioni di massa.
Non possiamo più chiamarci Europa se non riusciamo a garantire il diritto alla VITA ai nostri fratelli più deboli.

Riguardo Angelo Casano

Angelo Casano
Nato a Pantelleria il 12-11-1991, studente presso il corso di laurea in medicina e chirurgia dove ha ricoperto la carica di rappresentante del corso di studi. Scrive anche per il blog www.agorapnl.it e www.infouni.it

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