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Festival delle Letterature migranti, Palermo al centro della cultura

Un evento di respiro internazionale si svolgerà a Palermo tra il 7 e l’11 ottobre e coinvolgerà tantissime personalità celebri tra scrittori, artisti e studiosi di fama mondiale. I Festival delle Letterature migranti – Palermo arabo-normanna racconterà il grande fenomeno delle migrazioni dei popoli e dei linguaggi, e la complessità delle sue conseguenze.

Dodici diversi luoghi storici che raccontano epoche differenti della città, insieme ai nuovi luoghi d’intercultura, ospiteranno due programmi paralleli: con “Le parole”, la città apre ai dialoghi tra autori, docenti, critici e testimoni, coinvolgendo il pubblico in una rassegna che conduce dal realismo magico di Meir Shalev, al dibattito sulle nuove forme di narrazione giornalistica usate per raccontare guerre e migrazioni. Con gli appuntamenti di “Suoni e immagini”, si proporrà un ricco calendario di eventi tra concerti e rassegne audiovisive. Agli incontri con ospiti d’eccezione, come Mohammed Moulessehoul, conosciuto con lo pseudonimo femminile di Yasmina Khadra, si affiancheranno spettacoli teatrali presso la Fondazione Teatro Massimo, Teatro Biondo ed altri centri culturali della città.
La rassegna sarà diffusa su una larga parte del territorio cittadino e coinvolgerà grandi nomi e piccole storie, associazioni, istituzioni e organizzazioni umanitarie attive sul tema dei migranti e della coesione sociale. Un’operazione collettiva, capace di creare sinergia tra molteplici realtà culturali fortemente radicate nel territorio della città di Palermo, quali la Fondazione Ignazio Buttitta, l’Università degli Studi di Palermo, il Museo Internazionale delle Marionette “A. Pasqualino”, il Comune di Palermo e la Consulta delle Culture, l’Ersu, la Regione Siciliana, la Fondazione Federico II.
Giorno 2 ottobre presso palazzo Cefalà, luogo simbolo dell’incontro tra culture diverse, è stato presentato il folto programma che si svolgerà nelle vie del centro storico e in posti di suggestiva bellezza.

Ad intervenire, sono stati il sindaco Leoluca Orlando, Davide Camarrone (in qualità di direttore artistico dell’evento), Ignazio Buttitta (presidente del comitato scientifico), Andrea Cusumano (Assessore alla Cultura) e Adham Darawsha (presidente della Consulta delle Culture del Comune di Palermo). Dopo i ringraziamenti e la presentazione delle varie attività organizzate, è stata data parola agli intervenuti. Il sindaco Orlando ha sottolineato la ricchezza storica e culturale di Palermo dovuta proprio alle influenze estere sul territorio siciliano e ha affermato: “Il Festival delle letterature migranti diventa simbolo di Palermo, della sua capacità di unire, far dialogare, far ragionare. Soprattutto diventa simbolo della necessità di ripartire proprio dalle migrazioni per ricostruire i rapporti fra le persone, fra i popoli, fra gli Stati. Un dialogo che, nella migliore tradizione mediterranea, parte dalla condivisione della parola, della storia narrata, dell’immaginazione. Della voglia di immaginare e costruire il futuro”.

Riguardo Miryam Lo Dato

Miryam Lo Dato
Laureata in Lettere presso l'Università degli Studi di Palermo, specializzata in Filologia Moderna e Italianistica.

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