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foto orchestra jazz siciliana

Il fascino dell’armonica e la musica jazz: “Tribute to Toots Thielemans”, il 30 marzo.

Sabato 30 marzo ore 19:00 e 21:00, al Real Teatro Santa Cecilia, Tribute to Toots Thielemans con Giuseppe Milici e l’Orchestra jazz siciliana.

Una sequenza di emozioni quella proposta dalla Fondazione the Brass Group per il concerto “Tribute to Toots Thielemans”  con Giuseppe Milici accompagnato dall’Orchestra Jazz Siciliana diretta da Domenico Riina, in programma sabato 30 marzo con doppio turno, alle ore 19.00 e 21.30, al Real Teatro Santa Cecilia. Quando accade che l’armonica a bocca si piega alle forme dell’improvvisazione jazzistica, la magia del suo suono incanta sempre il pubblico e regala alle composizioni eseguite un fascino tutto particolare.

A livello internazionale, la figura artistica che si staglia imponente su tutte è certamente quella del belga Toots Thielemans. Thielemans è di sicuro il musicista che più di ogni altro ha portato l’armonica allo stato dell’arte, schiudendole nuovi ed ampi orizzonti nel jazz e non a caso è divenuto popolare in tutto il mondo, presso un pubblico assai eterogeneo, come “Mister Armonica”. E’ proprio nel solco tracciato da Thielemans che Giuseppe Milici si è costruito negli anni una solida reputazione internazionale come uno dei pochi specialisti di armonica cromatica  che siano capaci di impiegare lo strumento non solo in eclettici ambiti pop ma anche in contesti rigorosamente jazzistici. Più volte applaudito ospite dei cartelloni del Brass Group, il musicista palermitano, accompagnato dall’Orchestra Jazz Siciliana diretta da Domenico Riina, stavolta propone un omaggio proprio a Toots Thielemans ed al suo repertorio, in ciò saldando un debito di riconoscenza verso colui che lo ha determinato a dedicarsi all’armonica.

Con il leggendario “Mister Armonica” Milici ha intrattenuto rapporti di studio ed un fitto scambio di consigli fino alla sua scomparsa ed in alcune occasioni lo ha incontrato di persona (come nel dicembre 1985 in cui Thielemans, al suo primo concerto palermitano, era accompagnato da un ampio organico jazz-sinfonico diretto da Ignazio Garsia), giungendo pure a condividere con l’insigne maestro il palco del Teatro di Verdura nell’agosto 1997. Del grande musicista belga va ricordata anche una terza esibizione al Teatro Metropolitan nel febbraio 1991, anche questa volta su invito del Brass Group. Nel rievocare quei tre concerti, eventi cruciali della storia musicale della nostra città, la Fondazione ha allestito una produzione originale affidando a Milici e Riina il compito di impaginare un programma di grande suggestione che, alternando sapientemente morbide melodie e atmosfere ritmicamente più accese, affresca magnificamente la figura del grande armonicista belga sia come esecutore che come compositore.

La scaletta ripercorre molti dei capolavori che facevano parte del suo abituale repertorio, a cominciare da “Bluesette” e “The Dragon”, brani scritti dallo stesso Thielemans e subito divenuti jazz standard tra i più eseguiti, e proseguendo con “Killer Joe” e “The shadow of your smile”, “St. Thomas” scaturito dalla penna del “saxophone colossus” Sonny Rollins, “My little suede shoes” del mitico “Bird” Charlie Parker, “Imagine”, celeberrima e struggente elegia di John Lennon e il capolavoro afrocubano di Dizzy Gillespie “Manteca”.

Ricordiamo, inoltre, che l’Orchestra Jazz Siciliana è una delle maggiori realtà musicali nazionali e rappresenta in Italia la prima e unica orchestra permanente di jazz a partecipazione pubblica (L.R. 1 febbraio 2006, n. 5). Ideata negli anni ’70 come gruppo ottoni da Ignazio Garsia, fin dalla sua fondazione, prima con il nome di Brass Group Big Band, appunto, ha svolto un’intensa e continuativa attività concertistica sotto la guida di alcuni dei più prestigiosi direttori d’orchestra del mondo. Nel 1989 ha eseguito in prima nazionale, sotto la direzione di Bob Wilber, la “Queen Suite” di Duke Ellington. Nel 1990 l’Orchestra incide il CD “Plays The Music Of Carla Bley”, diretto dalla stessa compositrice e direttrice e distribuito in tutto il mondo dalla ECM Records.

Diventa così la prima orchestra italiana ad avere inciso un album per una casa discografica americana la XtraWatt della stessa Carla Bley. Nel 1991, in prima europea, ha eseguito “Epitaph” di Charles Mingus, sotto la direzione di Gunther Schuller. Nel 1994, l’ensemble siciliano, diretto da Clark Terry, ha inaugurato la Stagione Concertistica Estiva con un concerto dedicato a Duke Ellington nel ventennale della scomparsa. Nel febbraio 1996, su invito della Società Italiana per lo Studio della Musica Afroamericana, l’Orchestra ha inaugurato la rassegna “La Musica Colta Afroamericana”, con la prima esecuzione mondiale dal vivo della trascrizione della suite “Porgy And Bess” di George Gershwin/Gil Evans, nuovamente diretta da Gunther Schuller, solista Paolo Fresu.

L’OJS è dunque una realtà tra le più rare che esistano al mondo perché ha ospitato direttori e solisti tra i più illustri della scena internazionale come Ernie Wilkins, Gil Evans, Francy Boland, Mel Lewis, Clarke Terry, FranK Foster, Natalie Cole, Arturo Sandoval, Toots Thielemans, Dianne Reeves, Rachelle Ferrell, Bob Brookmeyer, Lester Bowie e Vince Mendoza, per citarne solo alcuni degli oltre 3.000 concerti promossi. Altra grande artista legata all’OJS, anch’ella ritornata a solcare il palco della Fondazione The Brass Group nello storico Real Teatro Santa Cecilia come unica tappa nazionale del suo tour, è Patti Austin.

La Fondazione ha attivato, oltre all’acquisto online dei biglietti tramite il circuito www.bluetickets.it, i  due punti di prevendita, uno presso il Real Teatro Santa Cecilia (Piazza Santa Cecilia n. 5 – 90133 Palermo – 091\ 88 75 201, 091 88 75 119, dal martedì al sabato a partire dalle 9.30 sino alle 12.30, ed un altro presso Santa Maria dello Spasimo (Via dello Spasimo, n. 15 – 90133 Palermo – 091 77 82 860, 091 77 82 861) dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 15.30 alle 19.30. Infoline Fondazione The Brass Group: 091 778 2860 – 3312212796, info@thebrassgroup.itwww.thebrassgroup.it.

Riguardo Giorgio Masi

Giorgio Masi
Nato a Palermo, ha conseguito la laurea in Musicologia al D.A.M.S. di Bologna. Tornato nella città natale, si interessa agli eventi culturali e musicali.

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