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I dati palermitani negli indicatori della classifica del Sole 24 Ore fra disuguaglianza territoriale e disuguaglianza narrativa

Nel commentare la pubblicazione della classifica generale, la settimana scorsa si era sottolineata l’importanza della conoscenza dei singoli criteri per potere valutare meglio una posizione, quella dell’Università degli Studi di Palermo che era rimasta stabile al 55esimo posto (clicca qui per leggere il precedente articolo).

Ieri sono stati pubblicati on line tutti i posizionamenti rispetto ai già richiamati 12 criteri (clicca qui per consultarli) e quindi è possibile fornire giudizi più delineati sulla performance dell’ateneo Palermitano.

Anzitutto, si può sottolineare come rispetto alla media degli indicatori sulla didattica,  UniPa, che nella classifica del 2015 si classificava 46esima, oggi si collochi 51esima (con un punteggio di 37).

Fa da contraltare – apparentemente – a questo dato la media degli indicatori sulla ricerca dove Unipa scala un posto passando dalla posizione 54 alla posizione 53 (con un punteggio di 17). Apparentemente perchè i dati sulla ricerca sono identici a quelli dell’anno passato. La fonte è la rilevazione 2013 Anvur sulla qualità della ricerca del sessennio 2004-2010.  Dati ormai superati data la pubblicazione della valutazione sulla ricerca riferita agli anni 2011-2014 in cui – come evidenziato dal Rettore Fabrizio Micari -: “l’Ateneo di Palermo ha avuto un riconoscimento importante: la crescita del 9% del parametro IRAS1, principale indicatore per ripartire tra le Università la quota premiale del Fondo di Finanziamento Ordinario”.

Nell’augurio di un buon 2017, Micari, ha reagito alla classifica: “Dispiace che nella classifica di inizio anno “Il Sole 24 Ore abbia trascurato questi risultati, facendo invece riferimento al precedente esercizio di valutazione (2004-2010) e stilando così obsoleti ranking  della Ricerca; allo stesso modo sono stati utilizzati alcuni parametri scarsamente significativi della qualità della formazione per la graduatoria sulla didattica”

Fonte: Il Sole 24 Ore
Scheda sintetica riferita all’Università palermitana – Fonte: Il Sole 24 Ore

Gli indicatori per i quali Palermo vede un segno positivo rispetto al 2015 sono le prestazioni sull’attrattività, sul pagamento delle borse di studio, sull’assenza di dispersione, sulla media pro capite dei crediti formativi ottenuti in un anno dagli iscritti attivi (efficacia).

Rispetto all’anno scorso quando non si era prodotto alcun dato sul merito, Unipa si piazza 42esima rispetto al dato della soddisfazione dei propri laureandi e 56esima nel criterio dell’occupazione dei laureati.

Non si può inoltre ignorare come Palermo si posizioni nella prima metà della classifica quanto a sostenibilità, mobilità, assenza di dispersione ed efficacia.

Non è possibile tralasciare il dato sulle borse di studio che sebbene rimanga negativo segna un leggero miglioramento. Palermo passa dalla posizione 60 alla posizione 58 e la percentuale di borse pagate secondo Il Sole 24 ore passa dal 29,8 % al 35,4 %. Ma anche questo dato in realtà non è aggiornato perché in realtà – come sottolineano dagli uffici – l’Ersu Palermo ha pagato la borsa di studio al 64,07% degli studenti dichiarati idonei.

Una classifica, concludendo, che non poteva essere stata salutata positivamente stante alle reazioni dei rappresentanti delle  istituzioni universitarie palermitane e che andrebbe aggiornata. Non si può infine dimenticare il fatto che le classifiche non considerano un contesto economico e normativo spesso assai diverso finendo così per far emergere la contraddizione italiana: quella della disuguaglianza territoriale. E forse, anche quella della “disuguaglianza narrativa”.

Riguardo Andrea Cannizzaro

Andrea Cannizzaro
Nato il 29 luglio 1994 a Palermo dove frequento il corso di studi in Giurisprudenza. La mia mail è andreacannizzaro94@gmail.com

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