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La rabbia degli studenti Unipa: “La Sicilia è casa nostra, non si brucia”

«Dopo la giornata infernale di incendi che lo scorso 16 giugno ha colpito la Sicilia e in particolare la provincia di Palermo, abbiamo voluto dire la nostra» spiegano Andrea Russo e Giuseppe Verrigno, studenti di Giurisprudenza, promotori dell’iniziativa di domenica 19 giugno.

Con uno striscione davanti i monumenti più significativi di Palermo per lanciare un messaggio chiaro: «prendiamoci cura ogni giorno della nostra terra, combattiamo egoismi e interessi individuali, amiamo e difendiamo la nostra terra. Vogliamo innescare una “vampa incendiaria” di riscatto e coraggio – continuano i due studenti – siamo due semplici cittadini che sperano e si impegnano giornalmente per cercare di cambiare la mentalità degli abitanti di questa fantastica isola». la sicilia brucia

I due ragazzi hanno affisso lo striscione “La Sicilia è casa nostra, non si brucia”  nei punti più rappresentativi di Palermo: la Cattedrale, il Teatro Massimo e il Teatro Politeama, si sono fotografati e hanno postato sui loro social il risultato della loro idea: «Ci auguriamo che tutti possano aprire gli occhi e ogni giorno si interessino alla nostra terra, a ciò che appunto è casa nostra.

Ma al momento speriamo di cogliere l’attenzione dei nostri coetanei, degli studenti come noi, cercando di risvegliare la cosienza della società civile per cercare di coinvolgerla sempre e non solo quando avvengono queste tragedie».

Riguardo Gaia Butticè

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