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Donne al voto e diritti sociali, intitolazione a Carlotta Orlando di un tratto di strada a Palermo

La conquista del diritto al voto per le donne è relativamente recente, insieme a molte altre tappe d’inclusione sociale che il genere femminile ha ottenuto con impegno e tenacia nel corso dei secoli. Dal 1946, anno in cui il decreto Bonomi sancì l’estensione, prima, del suffragio femminile, e poi la possibilità per le donne di essere votate, anche le giovani italiane sono chiamate ad esprimere le proprie preferenze politiche, a partecipare attivamente nella vita della comunità, ad integrarsi a pieno titolo all’interno della società.

Ciò che ha portato alla realizzazione di risultati così eccezionali, è stato il profondo senso di dovere e la dedizione di donne straordinarie, spesso poco menzionate all’interno delle pagine storiche e il cui ricordo si perde nella memoria collettiva. Tra queste Carlotta Orlando, figlia dell’eminente giurista palermitano Vittorio Emanuele Orlando, si è distinta per l’impegno civile e per il progresso sociale e politico delle donne, fondando, sulla scia del modello americano delle League of Women Voters, l’A.N.D.E., Associazione Nazionale Donne Elettrici.

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L’associazione politica e apartitica, opera nel campo della partecipazione al voto, del dialogo con le forze politiche e si dedica alla riflessione e alla formazione su temi legati alla giustizia sociale per una valorizzazione della persona in un contesto di civile convivenza. Particolare attenzione è dedicata al tema delle pari opportunità tra donna e uomo e all’esercizio del pensiero critico rivolto alle nuove generazioni.

In onore della memoria della fondatrice dell’A.N.D.E., giovedì 15 marzo si è svolta la cerimonia d’intitolazione di un tratto di Piazza Vittorio Emanuele Orlando a Carlotta Orlando. L’iniziativa è stata promossa dall’Ande Palermo, attraverso la sua Consigliera nazionale Paola Catania, che ne ha curato l’iter insieme all’Ufficio Toponomastica del Comune, ritenendo che anche la toponomastica della città può dare un contributo per promuovere figure femminili di rilievo affinché i luoghi urbani offrano nuovi modelli di riferimento alle nuove generazioni.

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Proprio in ragione di questo impegno, Ester Rizzo, referente per la Sicilia di Toponomastica Femminile, ha affermato: “A Palermo le vie intitolate sono 4820, di queste 2254 sono dedicate a uomini e 268 a donne. Anche le donne hanno fatto la storia, ma molte di loro sono state cancellate dalla nostra memoria, ciò che hanno compiuto, le scoperte che hanno realizzato. Dobbiamo far riemergere tutte le donne dall’oblio in cui sono cadute, restituire loro visibilità, anche perché non è stato facile per loro dimostrare saperi e capacità nel corso dei secoli”.

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Alla cerimonia ha presenziato anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il quale ha dichiarato: “E’ la conferma di una toponomastica intelligente, non a caso inserita nel settore della Cultura. Questa Amministrazione si è data il progetto di dedicare le strade e gli spazi urbani perché questo potesse contribuire a mandare dei messaggi. Moltissimi spazi urbani sono già stati intitolati a delle donne il cui ruolo è stato significativo per la storia del mondo e di Palermo. Oggi il ricordo si fa memoria, un impegno che interroga, interpella. L’Ande, con l’attività che svolge ormai da settant’anni in Italia, ha fatto memoria dell’articolo della Costituzione che prevede il voto alle donne, quale concreto cambiamento della vita del nostro Paese”.

 

Riguardo Marta Cianciolo

Marta Cianciolo
Studentessa al corso di studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo.

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