Home / #DopoLaurea / Dati Eurostat, Italia penultima per numero laureati
https://www.google.it/search?q=laurea&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwi7lYyIn8XTAhXLcRQKHZeEAR8Q_AUIBigB&biw=1366&bih=613#imgrc=kZX3v-Lji3gOsM:
https://www.google.it/search?q=laurea&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwi7lYyIn8XTAhXLcRQKHZeEAR8Q_AUIBigB&biw=1366&bih=613#imgrc=kZX3v-Lji3gOsM:

Dati Eurostat, Italia penultima per numero laureati

Ultima lo scorso anno, penultima quest’anno. E’ questa la posizione in classifica del nostro Paese secondo l’Eurostat:  è il secondo peggior Paese dell’Unione europea per percentuale di persone laureate che hanno tra i 30 e i 34 anni. A dirlo sono i dati del rapporto Eurostat sull’educazione: nel 2016 una percentuale inferiore è stata registrata solo in Romania (25,6%), contro il 26,2% di laureati italiani. Resta, quindi, ancora lontano, sopratutto per l’Italia, l’obiettivo programmato dalla “strategia  Europa 2020” del 40% di laureati in tutti i Paesi UE.

Se è vero che la laurea non sia garanzia di lavoro, è altrettanto vero che dalla percentuali dei laureati si potrebbe misurare il tasso di incivilimento di ogni Paese. Inoltre, dato che per l’Unione Europea l’istruzione, la cultura e la formazione professionale rivestono un ruolo fondamentale nelle strategie economiche e sociali,  sarebbe  profondamente coerente se la laurea fosse anche requisito necessario per accedere ad incarichi parlamentari e di governo. Risulta infatti paradossale, per ciò che riguarda l’Italia, che a capo del Ministero dell’istruzione possa esservi un soggetto non munito di diploma di laurea. Pertanto si augura che la logica della “strategia Europa 2020” pervada sopratutto le istituzioni degli Stati Membri.

Il nostro Paese, secondo quanto racconta l’Eurostat, è anche quintultimo, davanti solo a Portogallo, Romania, Spagna e Malta, per quanto riguarda il tasso di abbandono scolastico dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni. Anche se il tasso di abbandono scolastico complessivo è invece passato dal 17 al 10.7 per cento. Osservando le altre parti della classifica, al primo posto per percentuale di laureati c’è la Lituania, con il 58,7%, seguita da Lussemburgo (54,6%), Cipro (53,4%) e Irlanda (52,9%).

eurostat-675-1

Ma, a ragion di chi scrive, il dato più rilevante, per il nostro Paese, su cui più in fretta si dovrebbe intervenire, è che in Italia solo il 53% di chi ha ottenuto la laurea (i dati sono sempre di Eurostat) riesce a trovare un’occupazione dopo tre anni dal conseguimento del titolo. Per cui l’attenzione dovrebbe concentrarsi maggiormente sulla corrispondenza di percentuali tra laurea e lavoro.  Soltanto allora un percorso di studi, lungo molti anni, potrà trovare un senso.

 

Riguardo Salvatore Casarrubea

Salvatore Casarrubea
Classe '94, diplomato al Liceo Classico, attualmente frequento la facoltà di Giurisprudenza. Mail: salvocasarrubea@gmail.com

Leggi anche

immagine sulla ricerca scientifica tratta da www.unipa.it

L’UE stanzia 621 milioni di euro per la ricerca d’avanguardia condotta da scienziati a inizio carriera

La Commissione europea ha annunciato i risultati del bando 2019 relativo alle sovvenzioni di avviamento …

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *