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Il Dalai Lama in visita per tre giorni a Palermo

A distanza di oltre vent’anni dalla visita nel maggio del 1996, il Dalai Lama Tenzin Gyatso, leader spirituale del Tibet e premio Nobel per la pace, sarà nell’isola dal 16 al 18 settembre, prima a Messina e poi a Palermo, di cui è anche cittadino onorario.

Nel 1996 il Dalai Lama fu affiancato a Palermo dall’attore Richard Gere, che presentò la sua mostra fotografica sul Tibet, e insieme parteciparono a un convegno sui diritti umani. “Sua Santità – ha detto il rappresentante a Ginevra – ha accettato l’invito ufficiale del sindaco a tornare dopo ventun anni. Il programma di eventi è in fase di definizione”. “È un evento storico e un privilegio – ha aggiunto Orlando – poter accogliere Sua Santità in un momento in cui Palermo appare al mondo, ed è, un luogo di incontro e di pace. La Sicilia è terra di migrazione e quello siciliano è un popolo di accoglienza. Le diversità che nel resto del mondo spesso producono scontri e dissensi qui vivono in armonia in una città che non a caso è stata riconosciuta patrimonio dell’umanità per il suo percorso arabo-normanno”.

La mattina del 18 settembre è prevista una conferenza pubblica del Dalai Lama sulla “educazione alla gioia”. Il titolo nasce dal “Libro della gioia”, scritto da Douglas Abrams, sul dialogo tra il Dalai Lama e un altro Nobel per la pace, Desmond Tutu, arcivescovo sudafricano.

In previsione dell’arrivo del leader tibetano si sta procedendo all’organizzazione di un calendario di manifestazioni dal titolo “Aspettando il Dalai Lama”. Tra le ipotesi cui si sta lavorando la proiezione di film, tra cui “Kundun” di Martin Scorsese, “Il piccolo Buddha” di Bernardo Bertolucci o ancora “Samsara” di Pal Nalim, la realizzazione di un Mandala di benvenuto realizzato dai monaci buddisti, una mostra fotografica sul Tibet, una meditazione aperta alla città sotto la guida di un maestro e una conferenza pubblica di un Lama tibetano e di un maestro occidentale.

Il Mandala, simbolo spirituale e rituale che rappresenta l’universo, oltre ad essere uno strumento capace di influire sul benessere globale delle persone grazie alla sua forma circolare accogliente e antichissima, diversamente dal solito, in cui viene dissolto a fine manifestazione, questa volta verrebbe trattato come un vero oggetto d’arte da lasciare in esposizione alla GAM, Galleria d’arte moderna, così come ce n’è uno in mostra al MOMA di New York.

La visita, che fa parte di un tour italiano che porterà il leader tibetano anche in Toscana, è organizzata dal Comune di Palermo con la collaborazione di Nadia Speciale per Barbera & Partners e di Massimo Stordi per l’associazione Sangha Onlus, con il sostegno del Centro buddista Muni Gyana.

 

Riguardo Elisabetta Lucia Medaglia

Elisabetta Lucia Medaglia
29 anni, di Palermo, ho conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza nel 2014, mi sono abilitata prima come giornalista pubblicista e, in seguito, come Perito Grafologo Professionista , e sono cultore di Filosofia del Diritto presso l'università LUMSA di Palermo .

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