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“Crossmedialità e letteratura per ragazzi”: l’incontro con Fabio Geda

Per il festival delle letterature migranti, alle ore 18 di domenica 11 ottobre, si è svolto l’incontro “Crossmedialità e letteratura per ragazzi”, una conversazione con Fabio Geda, intrattenuta da Davide Camarrone.

Fabio Geda inizia la discussione considerando che che la narrativa Italiana ha lasciato una buona fetta della letteratura a paesi come l’America ed il Regno Unito: infatti il genere tipo fantasy- saga non ha avuto un grande successo nella produzione italiana. Ancor più Fabio Geda si concentra sui gusti letterari dei ragazzi: i ragazzi, come sostiene l’autore, si appassionano tantissimo al genere della” distopia”, infatti molte saghe letterarie e televisive di successo sono “distopie” ( l’opposto di una utopia); ci sarebbe da chiedersi il perché, ma adesso “preme” ancor più permettere alla letteratura italiana di proliferare anche in questo genere, poiché in questo momento i ragazzi di oggi non vanno educati alla storia della letteratura: come lui sostiene, infatti l’epoca in cui aveva un significato per i giovani studiare la letteratura italiana nelle scuole è “finita”. Perché ?               Perché visto il cambiamento della nuova generazione, che ha un’ educazione alla letteratura pari a zero (o per colpa di professori che non sanno trasmettere la passione per la letteratura o per colpa di un educazione radicata in parte nella stessa famiglia), è necessario prima rieducare i ragazzi alla lettura, tramite i mezzi di diffusione che essi apprezzano, come le anche le saghe o le “fan fiction”, e poi, un giorno, condurli nuovamente alla storia della letteratura: infatti per Fabio Geda non si può pretendere che si apprenda volentieri ciò che non si apprezza.

Fabio Geda ci parla del suo progetto “Berlin”, un progetto ( realizzato con il suo coautore Marco Magnone) per una saga di libri che si basa sul genere della“iftopia” (ovvero dell’idea di un mondo ipotetico dove la storia ha avuto uno sbocco diverso), dove permetterà anche tramite il web il coinvolgimento dei lettori nella storia, seguendo in parte il meccanismo della “fan fiction”, ovvero quando gli stessi fans producono un ipotetico seguito ad una storia che si arresta, secondo il proprio modo di immaginare il futuro della narrazione.

Infine Davide Camarrone svolge i suoi apprezzamenti per un autore come Fabio Geda, il quale ha saputo cimentarsi in un genere letterario come questo, facendo un salto dalla sua precedente produzione ad un’opera impegnativa ed innovativa come questa.

Riguardo Alberto Ferrito

Sono uno studente di giurisprudenza che nutre la passione per, oltreché le scienze giuridiche, la letteratura classica, la prosa e la poesia; nutro un forte interesse verso le arti marziali; mi interesso di filosofia, ma di pochi filosofi; discuto volentieri di etica, ma sono un giuspositivista.

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