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Clelia Bartoli, la letteratura come resistenza

La mattina del 10 ottobre si profila con un programma fitto di incontri. Siamo ancora a Palazzo Cefalà che accoglie un pubblico di culture variegate.
Dopo i saluti di Adham Darawsha, presidente della Consulta delle culture, il microfono del Festival delle Letterature migrantipassa a Clelia Bartoli e Isoke Aikpitany.
Argomento di questa prima parte è Letterature come resistenza: Storie di tratte e di donne.

Clelia Bartoli introduce l’argomento, spiegando da dove nascono le sue idee affini alle tematiche del Festival. Si è laureata in Filosofia all’Università di Firenze, ha conseguito poi il titolo di dottore di ricerca presso la facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso cui è attualmente docente di Diritti umani.

Tra i suoi libri: l’antologia di filosofia morale Dovere e Piacere (LibriLiberi, 2003); le curatele Sull’universalità dei diritti umani (Firenze University Press, 2003) e Esilio/Asilo. Donne migranti e richiedenti asilo in Sicilia (DuePunti, 2010). Le monografie Il monoteismo hindu. La storia, i testi, le scuole (con Federico Squarcini, Pacini, 1997); La teoria della subalternità e il caso dei dalit in India (Rubettino, 2008) eRazzisti per legge. L’Italia che discrimina (Laterza, 2012).

Si presenta al pubblico con un augurio: che Palermo diventi presto una città contro la tratta e che si impegni a contrastarla anche con politiche forti.
Il Festival delle Letterature migranti rappresenta già un passo importante, aiutando a costruire la consapevolezza di tali eventi.

Affronta poi il binomio migrazione e letteratura, argomenti che spesso non sono associati ma che hanno -forse solamente- insieme la forza di rendere a parole ciò che è solo visto e sentito, con lo scopo di far diventare familiare e dunque più digeribile l’argomento della migrazione.

Parlare, scrivere, raccontare, significa rendere umano e reale ciò che è inteso come ‘lontano’.

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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