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CheFare, il bando che premia la cultura

CheFare è una iniziativa realizzata con l’apporto di Fondazione Fitzcarraldo, ed è un segnale chiaro di trasparenza nella mappatura delle nuove pratiche che stanno emergendo nel settore culturale in Italia. Nel nostro paese, in questi ultimi anni, i bandi per il finanziamento dell’innovazione sono divenuti attori importanti dell’ecosistema della produzione culturale. In questa ottica si pone il progetto StreetArt Factory, che rientra  tra i 40 finalisti del bando CheFare, sull’innovazione culturale.

StreetArt Factory è un progetto tutto palermitano, di promozione sociale, rivolto a contesti considerati sensibili e marginali: un format basato sulla street art, per arginare dinamiche di emarginazione sociale – dispersione scolastica, problemi economici, razzismo, ghettizzazione, analfabetismo, disabilità – e rigenerare le aree urbane.

Il progetto si pone con l’idea di realizzare un ciclo di laboratori di pittura creativa utilizzando i disegni come bozzetti da riprodurre sui muri del quartiere, con l’aiuto di uno street artist professionista e la collaborazione della comunità stessa. Con l’iniziale campagna di crowdfunding, per coprire i costi d’implementazione, la comunità locale viene coinvolta attivamente nel progetto veicolandone al tempo stesso il valore sociale. Borgo Vecchio Factory è già stato sperimentato con successo a Palermo, nel quartiere di Borgo Vecchio.
StreetArt Factory mira a intercettare il gruppo di comunità individuato, innescando un graduale avvicinamento alla comunità di quartiere. Attraverso il coinvolgimento e l’interesse dell’opinione pubblica, è possibile realizzare un progetto che produca effetti benefici in modo trasversale, con costi e orizzonti temporali molto ridotti, generando, dal basso e attraverso la co-creazione di opere d’arte collettive, e la rivalorizzazione del patrimonio urbano.
L’iniziativa prevede di replicare il format in altri contesti sensibili, come ad esempio il quartiere di Librino a Catania (“Librino Factory”) e quello di Scampia a Napoli (“Scampia Factory”).

Il soggetto proponente è PUSH, un’organizzazione no-profit con sede a Palermo, un laboratorio di ricerca che sviluppa soluzioni creative e tecnologiche per l’innovazione sociale, racchiudendo diverse esperienze e professionalità in campo sia tecnologico/informatico che sociale.

È possibile votare il progetto online fino al 5 Novembre 2015 su tinyurl.com/streetartfactory .

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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