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Charta Kubrick, pubblicità e novellizzazione nell’opera di un regista demiurgo

Quanto siano attuali i messaggi che uno dei più grandi cineasti, Stanley Kubrick, ha voluto trasmettere al mondo, attraverso i suoi film, se lo chiederà il regista Umberto Cantone nell’ambito del CSC Lab, che si terrà nei giorni 5, 6 e 7 aprile prossimi nella sala bianca del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, presso i Cantieri culturali della Zisa a Palermo.

L’intento è quello di analizzare, in una particolare prospettiva, lo stile di Kubrick, cineasta indipendente, insieme ai metodi di promozione del prodotto cinematografico e ai modelli di novellizzazione del testo filmico.

Venticinque posti disponibili per analizzare e conoscere questo straordinario e controverso regista attraverso romanzi e racconti utilizzati come fonti o concepiti come derivati, novellizzazioni autorizzate o apocrife, memorabilia e objets d’art, pubblicazioni pubblicitarie sottoposte alla supervisione del regista (manifesti, locandine, Exhibitor’s Campaign Books).

Materiali raccolti in tanti anni da Umberto Cantone che ne ha fatto oggetti esemplari di un aspetto, ancora poco esplorato, dello stile e del metodo di Stanley Kubrick, cineasta – demiurgo, che si fece stratega del controllo dei propri film.

ll laboratorio si propone di far comprendere le modalità attraverso le quali il prodotto cinematografico ha espresso, nel periodo della sua maggiore influenza, i propri valori estetici e culturali nel trasmigrare da un linguaggio a un altro.

Il CSC lab su Kubrick si rivolge a appassionati di cinema, ma anche a pubblicitari, amanti della scrittura, sceneggiatori, registi, studenti di area umanistica e della comunicazione.

manifesto kubrikIl corso è organizzato in collaborazione con il CRIcd (Centro regionale inventario catalogazione e documentazione) – Filmoteca regionale, che farà omaggio ai partecipanti del volume “Le carte di Kubrick”, di Umberto Cantone, e dall’Ersu, Ente regionale per il diritto allo studio di Palermo che ne curerà la diffusione fra gli studenti anche attraverso Iostudionews.

Per iscriversi basta inviare un’e-mail a: csclabsicilia@fondazionecsc.it, allegando un curriculum, entro il 24 marzo. Verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Per maggiori informazioni sull’iscrizione è possibile contattare il tutor, Francesco Di Gesù tel. 091. 7099107

Riguardo Gaia Butticè

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©Franco Lannino IMG_1879

Grande successo per il Parsifal al Teatro Massimo

La stagione 2020 del teatro Massimo ha avuto inizio con uno straordinario successo. Il 26 gennaio alle ore 17:30 Parsifal , di Richard Wagner, ha debuttato con 15 minuti di applausi al termine dello spettacolo. A dirigere l’opera il nuovo direttore musicale del Teatro Massimo, l’israeliano Omer Meir Wellber. La regia è invece di Graham Vick, che torna a Palermo dopo un altro progetto wagneriano, la Tetralogia realizzata esclusivamente per il Teatro Massimo tra il 2013 e il 2016. Le scene sono di Timothy O’Brien, i costumi di Mauro Tinti, movimenti coreografici di Ron Howell, luci di Giuseppe Di Iorio per un allestimento realizzato in coproduzione con il Teatro Comunale di Bologna. Nel ruolo del protagonista Parsifal ha avuto grande successo, sostituendo Daniel Kirch indisposto, il giovane tenore Julian Hubbard, che ha debuttato in questa occasione nel ruolo di Parsifal. Amfortas è interpretato da Tómas Tómasson, Titurel da Alexei Tanovitski. Debutto in scena a Palermo, dopo la Nona Sinfonia di Beethoven a inizio gennaio, e nel ruolo di Gurnemanz anche per John Relyea, che si è fatto conoscere dal pubblico italiano con Billy Budd a Roma, mentre il basso Thomas Gazheli (Klingsor) ritorna al Teatro Massimo dopo essere stato Wotan nella Tetralogia di Vick. Protagonista femminile è il soprano francese Catherine Hunold nel ruolo di Kundry, apprezzatissima interprete del repertorio wagneriano ma anche degli autori francesi del periodo romantico e di fine Ottocento.

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