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Career service: “Se lo conosci, lavori”

In un mondo in cui il lavoro diventa sempre più settoriale, i ragazzi hanno bisogno di una maggiore specializzazione nell’ambito del proprio percorso di studi. L’istruzione si muove sempre di più verso un apprendimento basato sul lavoro, tramite periodi di apprendistato da svolgere nelle aziende del settore di interesse. Questo è il tema principale trattato durante la tavola rotonda destinata agli studenti delle scuole medie superiori il 30 settembre 2016 presso l’edificio 19 dell’università degli studi di Palermo.

Salvatore Scalisi, direttore di Confcommercio Sicilia, durante il suo intervento ha parlato dell’importanza di una maggior integrazione tra studenti e aziende spiegando i punti salienti dell’alternanza scuola-lavoro. É fondamentale infatti, secondo Scalisi, potenziare lo sviluppo dell’orientamento degli studenti per facilitare una scelta consapevole nell’ambito dei propri studi e quindi un differente modo di approcciarsi al mondo del lavoro, sia tramite giornate informative in azienda che periodi prolungati. Il percorso di formazione necessita sia di autodeterminazione da parte degli studenti ma anche dell’istituzione di misure per la formazione dei docenti che accompagneranno i ragazzi nel percorso dell’alternanza scuola lavoro. L’obiettivo sarebbe quindi quello di migliorare il rapporto giovani – aziende, in accordo con le politiche delle stesse che, proponendo percorsi formativi al loro interno, potrebbero, per esempio, essere iscritte ad un apposito albo in modo da rendere veloce il rapporto con gli studenti e garantire la presenza di un tutor che accompagni i ragazzi nel percorso di tirocinio, prevedendo inoltre maggior scambio di opinioni tra tutti i sistemi coinvolti.

Giovanni Felice, vice presidente nazionale Confimprese Italia ha esposto le iniziative portate avanti nel tessuto economico siciliano dove il protocollo sull’apprendimento stipulato dalla USR Sicilia ha previsto l’inserimento di tredici micro aziende del settore elettrotecnico a Palermo, di studenti dell’istituto tecnico Alessandro Volta e altre sei nell’elettrochimico di altri istituti.
La Sicilia ha inoltre aderito al protocollo Enel, coinvolgendo un gran numero di studenti vista la mole dell’azienda, leader nel campo dell’energia a livello nazionale.
Bisogna puntare su forme di inclusione e detassazione tra le imprese e le scuole che possano portare avanti una collaborazione più fattiva avendo un tornaconto di tipo economico. Infatti, mettersi a disposizione nell’accogliere i ragazzi tramite la metodologia dell’alternanza, ha riscontri di tipo pubblicitario, evidenza e riconoscibilità nel territorio che va a vantaggio dell’azienda.

Gianluca Brianti, amministratore delegato di Idea Link srl, società che si occupa di marketing, pubblicità, employer branding e indagini di mercato, ha riportato delle testimonianze su quello che le aziende si aspettano dall’orientamento nelle scuole superiori piuttosto che a livello universitario.
Secondo Brianti, la lodevole iniziativa di Ersu Palermo di creare una piattaforma sul lavoro, dovrebbe essere estesa a tutti i Enti del diritto allo Studio, in modo da creare una risorsa unitaria a cui le aziende possano attingere per reperire il maggior numero di talenti su base nazionale, senza rivolgersi, in modo dispersivo ai numerosi Enti presenti nel territorio.

“Gli Enti per il Diritto allo Studio hanno in notevole patrimonio di studenti che potrebbe essere messo a disposizione delle aziende per la ricerca attiva del lavoro come peraltro previsto dai loro Statuti. Dall’altra parte ci sono moltissime aziende che vorrebbero contattare con facilità e con un unico interlocutore credibile tali studenti che rappresentano un potenziale di oltre un milione di talenti. Pertanto, gli Enti dovrebbero essere in grado di coordinarsi per offrire un unico servizio di orientamento in uscita attraendo le aziende e offrendo un importante servizio ai propri studenti. Inoltre, sempre più aziende richiedono spazi per incontrare studenti e per presentarsi attraverso business game, workshop, hackaton e molto altro e gli Enti potrebbero valorizzare i propri spazi con queste finalità.

“Per quanto riguarda invece l’alternanza scuola-lavoro”, continua Gianluca Brianti, “si segnala la necessità di una semplificazione all’accessibilità del programma per le piccole e medie impreseche spesso rinunciano all’opportunità nonostante l’interesse. Questo è un vero peccato se si considera che l’ossatura del sistema aziendale italiano è formata proprio da queste realtà”.
Come partner nel progetto Mimprendo, con il marchio Universitybox, Idea Link Srl, unitamente a Confindustria Padova e Colleggio Universitario Don Nicola Mazza, fornisce un servizio di recruitment degli studenti, seguiti da coach specialistici e innovation manager. É stato quindi realizzato un collegamento tra le idee innovative degli imprenditori e i migliori laureandi per la realizzazione di progetti di impresa, in cui gli studenti vengono messi a disposizione delle aziende collaborando nella gestione del lavoro tramite la piattaforma web mimprendo.it.

Riguardo Giorgia Ciulla

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