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Canile di Palermo – Trasferimento illegale di cani – Il Caso.

Via Tiro a Segno 5, Palermo. Canile Municipale. Decine di cittadini hanno protestato davanti ai cancelli del canile contro la decisione del Comune di affidare decine di cani alla struttura di Isnello e all’associazione Agada di Trabia, con i quali il Comune ha recentemente allacciato una convenzione che prevedeva il servizio di accalappiamento di cani randagi, abbandonati, malati o feriti sul territorio per darli in affidamento provvisorio.

Peccato che tale convenzione non esista e che fine abbiano fatto quei cani nessuno lo sa.

In un mese e mezzo, oltre 80 cani, infatti, sono stati catturati in città e in provincia e trasferiti presso l’Associazione Agada di Trabia e la struttura di Isnello.

“Basta con i trasferimenti”, “No al trasferimento dei cuccioli”. A scendere in strada a protestare contro questa decisione del Comune di Palermo, sono stati i volontari dell’associazione animalista Lida e decine di altri palermitani.

“Il trasferimento – spiegano gli animalisti della Lida sulla propria pagina Facebook – potrebbe anche andar bene se non fosse che, ad oggi, nessuno di noi associazioni e cittadini ha avuto modo di capire per quale motivo e in che termini sia stata stipulata una convenzione.

I prelievi dal territorio e dai canili in convenzione sono a decine. Non abbiamo nessuna notizia riguardo alla destinazione di questi cani (considerato che il rifugio Agada ha un’ordinanza di chiusura emessa dal sindaco di Trabia)”.

“Dopo ore di presidio – raccontano i volontari – finalmente i 10 cani caricati scendono dal furgone e tornano nei loro box. La battaglia è appena cominciata. Non permetteremo ugualmente che avvengano altre deportazioni selvagge. I cani non sono pacchi postali da spedire a destra e sinistra. Quei cani hanno esigenze particolari: ammalati, incidentati, fobici, cani da lotta, tolti a maltrattamenti, abbandonati e ancora in preda alla disperazione per essere stati scaricati come sacchi di spazzatura. Non si può pensare di svuotare un canile senza pensare a tutto questo. Quindi se il canile va svuotato va bene, ci stiamo, ma non permetteremo più che i cani vengano trasferiti a vagonate e gli operatori avvertiti il giorno prima.

Non ci lasciano il tempo neanche di un saluto”.

Il Movimento Cinque Stelle ha chiesto a Palazzo delle Aquile di fare chiarezza sulla natura dei rapporti tra Comune e associazione Agada e notizie dettagliate sull’associazione; così il caso è diventato anche politico.

Anche il Sindaco Leoluca Orlando, dopo la protesta delle associazioni animaliste, ha confermato che non vi sono atti legittimi che confermano l’accordo tra Agada e il canile municipale.

“Abbiamo chiesto – dice la deputata alla Camera Chiara di Benedetto – la convenzione relativa all’accalappiamento dei cani e alla loro detenzione presso la loro struttura, oltre che i dati relativi all’associazione e ai numeri dei microchip dei cani affidati temporaneamente o adottati da rappresentanti dall’Agada nell’ultimo trimestre”. “Ci sono parecchi lati oscuri – dice la deputata – su cui vogliamo fare luce, non ultima l’anomala velocità nell’affidamento dei cani, specie dei pitbull, una pratica che solitamente procede molto a rilento perché l’inserimento di questi cani nelle famiglie va valutato con grandissima attenzione”.

La Di Benedetto ha aggiunto di voler capire “anche se tutti i protocolli pre e post affido siano stati rispettati, alla luce, soprattutto, delle numerose segnalazioni pervenute da parte di associazioni che lamentano l’esistenza di casi di animali prelevati sul territorio e affidati senza l’obbligatoria operazione di microchippatura”.

A seguito della clamorosa manifestazione svoltasi dinanzi al canile municipale di Palermo, durante la quale circa quaranta animalisti sono riusciti a sospendere i trasferimenti dei cani, si è tenuta una riunione, conclusasi – a detta degli animalisti – in maniera positiva, tra l’Assessore Francesco Maria Raimondo, i rappresentanti del Comune di Palermo presso il canile municipale e quelli delle associazioni animaliste.

Alla riunione sono stati altresì presenti i Consiglieri Comunali Fabrizio Ferrara (lista Ora Palermo), Filippo Occhipinti (IDV) e Paolo Caracausi (IDV), che avevano sposato la tesi sostenuta dagli animalsti, ossia che quei trasferimenti non sarebbero potuti avvenire.

Raimondo, in attesa di avere definito il quadro della vicenda, ha sospeso i trasferimenti presso il canile convenzionato.

Dovrebbero invece essere confermati quelli verso una secondo canile, nelle Madonie, con il quale gli attivisti hanno da tempo una positiva collaborazione.

“Siamo molto soddisfatti dell’incontro di oggi – ha riferito Alessandra Musso, responsabile cittadina della LIDA –; l’assessore sembra aver ben recepito tutte le perplessità da noi avanzate su questa vicenda.

Siamo fiduciosi nell’intervento dell’Assessore Raimondo”.

Si vedrà dunque nei prossimi giorni come si stabilizzerà la vicenda che sembra ora segnare un nuovo punto a favore degli animalisti.

Dunque, il furgone con i cani di Palermo, per ora non parte più. Gli animalisti che si erano asserragliati ai cancelli della struttura anche nella notte vogliono però andare avanti su un altro aspetto della vicenda: dove sono finiti tutti i cani fino ad ora accalappiati e trasferiti fuori Palermo?

Riguardo Elisabetta Lucia Medaglia

Elisabetta Lucia Medaglia
29 anni, di Palermo, ho conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza nel 2014, mi sono abilitata prima come giornalista pubblicista e, in seguito, come Perito Grafologo Professionista , e sono cultore di Filosofia del Diritto presso l'università LUMSA di Palermo .

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