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tratto da unive.it
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Borse “Marie Skodowska-Curie “la ricerca d’eccellenza data di pubblicazione 30/08/2015

L’UE bandisce borse di studio individuali europee e globali finalizzate a sostenere la carriera e la ricerca di ricercatori di eccellenza, in vari ambiti disciplinari, sia umanistici che scientifici. I settori di ricerca finanziati vanno dalla chimica, alle scienze sociali, passando per scienze economiche, matematica, fisica e scienze naturali. Le borse di studio individuali “Marie Skłodowska-Curie”, dal nome della scienziata franco-polacca vincitrice di due premi Nobel e famosa per il suo lavoro sulla radioattività, sono progetti finanziati per la formazione e la mobilità dei ricercatori e di scambio di conoscenze attraverso la cooperazione transfrontaliera e la mobilità intersettoriale dei ricercatori.

tratto da aif.it
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Il programma permette inoltre di sostenere i dottorati industriali, che combinano la ricerca accademica con il lavoro in azienda, e altre misure di formazione innovative volte a migliorare le prospettive di lavoro e lo sviluppo professionale. I ricercatori possono beneficiare di una generosa sovvenzione, avendo la possibilità di acquisire un’esperienza all’estero e nel settore privato e di integrare la loro formazione con altre competenze o discipline utili per la loro carriera. Queste borse di studio sono promosse dalla Comunità Europea nell’ambito del programma “Horizon 2020”. Il bando è aperto fino al 10 settembre alle 17. Ogni ricercatore di qualsiasi nazionalità, che sia un dottore di ricerca o un ricercatore esperto, può presentare richiesta, ed essere ospitato presso un ente di ricerca eccellente (pubblico, privato, non-profit, ecc.) in tutto il mondo. Il finanziamento comprende lo stipendio del ricercatore, le spese di mobilità, i costi di ricerca e un contributo per le spese generali dell’ente ospitante. Inoltre, una parte integrante della borsa è dedicata alla formazione di competenze complementari e trasferibili, come il research management, i diritti di proprietà intellettuale, l’imprenditorialità, le outreach activities, il trasferimento di conoscenze intersettoriali o interdisciplinari, la progettazione europea. I ricercatori per poter accedere devono essere in possesso di un diploma di dottorato o avere almeno quattro anni di esperienza di ricerca a tempo pieno (a partire dalla data di conseguimento del titolo che formalmente darebbe diritto all’accesso a studi di livello dottorale).

tratto da uni-bonn.de
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Con il finanziamento European Fellowships, i ricercatori potranno ampliare i propri orizzonti svolgendo il progetto di ricerca presso un ente europeo (che abbia sede in uno stato membro o associato al programma Horizon 2020) per un periodo tra 12 e 24 mesi, con l’obiettivo di acquisire nuove competenze o lavorare in nuovi settori. Le borse sono aperte ai ricercatori che si spostano all’interno dell’Europa o che arrivano in Europa. Il Global Fellowships, altro finanziamento che si rivolge in particolare a ricercatori che mirano ad acquisire nuove conoscenze e competenze attraverso un progetto di ricerca che prevede un periodo da 12 a 24 mesi presso un ente di eccellenza extra-europeo più un periodo di reintegro di 12 mesi in Europa, per trasferire e consolidare le competenze acquisite. Il contributo finanziario copre il 100% dei costi per l’intero periodo. Lo stipendio medio di un Marie Curie fellow è di circa 4000 euro mensili (tasse escluse). La presentazione delle candidature deve essere effettuata online accedendo alla sezione “submission service” della borsa per cui si desidedra concorrere. La proposta di ricerca deve essere presentata sia dal ricercatore, sia dall’organizzazione ospitante.

Riguardo Alessandra La Marca

Alessandra La Marca

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