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Il professor Giulio Taglialatela della UTMB (USA) in visita a Portella della Ginestra (Palermo)
Il professor Giulio Taglialatela della UTMB (USA) in visita a Portella della Ginestra (Palermo)

Biomedicina e neuroscienze, un dottorato di successo Italia-Usa a Unipa

Al docente universitario italo-americano Giulio Taglialatela, neuroscienziato, direttore del Mitchell Center della University of Texas Medical Branch (UTMB), impegnato in prima linea nella ricerca scientifica e in particolare sul fronte delle malattie neurodegenerative, abbiamo rivolto alcune domande sul dottorato internazionale di Biomedicina e Neuroscienze con sede amministrativa presso il Dipartimento di Biomedicina, Neuroscienze e Diagnostica avanzata (BIND), di cui è direttore il fisiologo Giuseppe Ferraro, e avente come sede consorziata l’UTMB di Galveston.

Il dottorato internazionale, nato a seguito delle iniziative di scambi tra docenti e studenti siciliani e texani a cui diede impulso nel 2011 l’ERSU di Palermo, allora guidato dal docente di Biochimica Antonino Bono (se ne parlò qui: https://issuu.com/iostudio/docs/iostudio_01_2012_xdario_1), può essere considerato una “creatura” di Giulio Taglialatela, che nell’Università texana è anche vice-direttore del dipartimento di Neurologia e al quale, un paio d’anni fa, è stato attribuito il “Palermo University Prize (https://www.iostudionews.it/palermo-university-prize-allo-scienziato-giulio-taglialatela/ e https://www.iostudionews.it/25-un-ricercatore-alla-ribalta/), e di Francesco Cappello, anatomista dell’Università di Palermo, che ha appena ceduto il testimone al collega Fabio Bucchieri, già alla ribalta per i suoi studi in collaborazione con la NASA finanziati dall’ESA (http://www.ersupalermo.it/progetto-di-ricerca-in-collaborazione-con-la-nasa-presentato-a-palermo/).

Professore Taglialatela: ci fa una valutazione retrospettiva dell’iniziativa che da otto anni ha creato un legame scientifico tra la Sicilia e il Texas? Come è nata questa esperienza internazionale?

La mia valutazione di questa iniziativa condivisa tra la UTMB e l’Università di Palermo non può essere che estremamente positiva, visti gli straordinari risultati conseguiti sia nel campo didattico che in quello scientifico. Non solo sono stati preparati giovani ricercatori (attualmente impegnati nella carriera accademica a livello mondiale), ma sono state anche stimolate collaborazioni tra giovani ricercatori italiani e americani che hanno portato alla pubblicazione di diversi lavori scientifici su riviste internazionali condivise tra i due atenei. L’accordo per questa collaborazione è nato nell’ambito di un protocollo di intesa tra la UTMB e UniPa, approvato dai rispettivi rettori quasi dieci anni fa che ha permesso alla Graduate School of Biomedical Sciences (GSBS) della UTMB e al Dipartimento BIONEC (oggi BIND, n.d.r., https://www.iostudionews.it/unipa-sempre-piu-internazionale-palermo-la-giornata-della-biomedicina-delle-neuroscienze/) dell’UniPA di gettare le basi fondative di un dottorato internazionale in neuroscienze che oggi, anche da noi in Texas, è considerato un piccolo fiore all’occhiello della nostra offerta formativa proposta agli studenti.

Quante persone si sono iscritte, sino ad oggi, e da dove provengono? Quando verrà pubblicato il prossimo bando e chi può partecipare?

Sino ad oggi 19 studenti (9 da Palermo e 10 dalla UTMB) hanno concluso o sono attualmente impegnati nel percorso formativo del dottorato internazionale. Il prossimo concorso di ammissione è previsto per Ottobre 2019. Possono prendere parte al concorso non solo studenti italiani in possesso di una laurea magistrale in campo biomedico ma anche studenti stranieri (inclusi quelli) statunitensi; ciò ha determinato l’instaurarsi di un ambiente internazionale sia presso l’Università texana che presso quella palermitana. Ovviamente, alla base ci sta una ottima conoscenza della lingua inglese, anche se è più facile oggi trovare studenti italiani che parlano bene l’inglese.

Quanti dei dottori internazionali che hanno conseguito il titolo hanno continuato come post-doc nel mondo della ricerca e in quali paesi? Ritiene soddisfacente il risultato ottenuto?

Sino ad oggi la quasi totalità degli studenti che hanno completato il percorso internazionale (sia italiani che statunitensi) hanno vinto posizioni di post-doc in università americane, compresa la UTMB, il Baylor College of Medicine a Houston, la University of Arizona a Tucson e la prestigiosa Harvard Medical School a Boston, ma anche italiane come l’Università San Raffaele di Milano. Questo risultato è straordinario e testimonia l’altissimo livello di preparazione e competitività che il percorso del dottorato internazionale ha conferito a questi studenti (https://www.iostudionews.it/palermo-un-dottorato-internazionale-congiunto-col-texas/)

L’investimento formativo è andato a buon fine? Quanto costa formare un dottore in Biomedicina e Neuroscienze e a quanto ammonta la borsa di studio quadriennale per conseguire il doppio titolo? Qual è l’assegno mensile che viene assegnato al dottorando internazionale?

Direi proprio di sì, considerando appunto i risultati ottenuti come detto precedentemente. Il costo totale della formazione nel dottorato internazionale si aggira attorno ai 100/150 mila dollari americani per ciascun dottorando, non considerando ovviamente i costi dei materiali e reagenti necessari per completare il loro progetto di ricerca per il conseguimento del doppio titolo di dottorato. La borsa di studio triennale del dottorato italiano è di circa 15mila euro annui, che però viene integrata dal mentore statunitense quando gli studenti vengono in Texas alla UTMB e ciò per avere l’equiparazione allo stipendio di uno studente di dottorato USA che è di 31mila dollari annui.

A chi suggerisce di candidarsi al dottorato? C’è una fascia di età nella quale è consigliabile candidarsi?

A chiunque desidera inoltrarsi in un percorso formativo altamente impegnativo che comprenda una permanenza pluriennale negli USA. Non ci sono limiti di età per l’ammissione.

Ci sono dei progetti o dei contratti di lavoro (assegni post-doc) di prestigio che sono stati assegnati a dottori internazionali provenienti dal vostro percorso?

Certamente. Alcuni dei nostri studenti hanno vinto importanti scholarships altamente competitive offerte dalla UTMB che coprono uno-due anni di stipendio anche come postdoc, come ad esempio Claudia Marino (https://www.unipa.it/Dottoranda-dellUniversit-di-Palermo-vince-due-premi-di-ricerca-in-Texas/) che è stata anche eletta presidente della Graduate Students Association presso l’UTMB (https://www.unipa.it/Dottoranda-palermitana-al-vertice-di-associazione-studentesca-del-Texas/) e oggi lavora ad Harvard. Ancora una volta, tali riconoscimenti testimoniano l’altissimo livello accademico degli studenti impegnati nel percorso di dottorato internazionale.

Dopo il post-doc quale iter lavorativo si può prefigurare?

Dopo il postdoc, l’iter lavorativo normalmente comprende il conseguimento di posizioni accademiche di ricerca a livello di assitant professor (docente e ricercatore) ma anche sbocchi nell’industria biotecnologica o farmaceutica che danno sicuramente al ricercatore elevate gratificazioni economiche.

Che tipo di titolo si consegue frequentando il dottorato internazionale di ricerca in “Biomedicina e Neuroscienze”? Si ottiene anche il titolo di PhD americano?

Alla fine del percorso si ottengono due distinti titoli: un dottorato europeo dalla UniPa e un PhD (Doctor of Philosophy) dalla UTMB. Quest’ultimo è il più alto titolo accademico conferito negli USA e apre le porte alla carriera scientifica e accademica negli Stati Uniti d’America.

Dove viene sostenuto l’esame finale e quanto dura la frequenza del corso?

L’esame finale di dottorato viene sostenuto sia a Palermo in UniPA (dopo tre anni) che negli USA alla UTMB del Texas (in media dopo 4 anni).

Le malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer, quanto sono al centro del percorso di studio?

La maggioranza dei nostri studenti (sia italiani che USA) completano il loro progetto di ricerca di dottorato nei laboratori del Centro sulle malattie neurodegenerative che dirigo, impegnandosi in studi principalmente relativi alla malattia di Alzheimer o in altre malattie neurodegenerative. Non nascondo che ciò mi rende personalmente orgoglioso in quanto la presenza di questi studenti aggiunge un particolare lustro alla ricerca condotta nel mio centro. Quest’anno, ben sei studenti (tre italiani e tre statunitensi), tutti provenienti da laboratori del Centro, hanno conseguito il PhD alla UTMB, durante una cerimonia nella quale l’importanza del dottorato internazionale in neuroscienze è stata ufficialmente riconosciuta dalle più alte autorità accademiche della UTMB (https://www.iostudionews.it/biomedicina-neuroscienze-laureati-nuovi-dottori-ricerca-unipa-texas/). Un grande orgoglio personale di cui sono sicuro potere parlare anche a nome del professor Francesco Cappello che ci ha raggiunti specificamente per partecipare, come graditissimo ospite della UTMB, all’investitura di questi nuovi PhD.

A chi si possono rivolgere gli interessati per ricevere maggiori informazioni sulle modalità di accesso e di svolgimento di questo percorso?

Ci si può rivolgere al professor Fabio Bucchieri (fabio.bucchieri@unipa.it) che da quest’anno è il coordinatore del dottorato internazionale presso l’UniPa.

UTMB
Cerimonia finale 2019 per il conferimento del PhD alla UTMB (dottorato internazionale in Biomedicina e neuroscienze ) del TEXAS

Riguardo dario.matranga

dario.matranga
Dario Matranga, classe '65 palermitano, è il direttore responsabile del giornale IoStudio fondato 2005 . Giornalista professionista, è anche capo Ufficio Stampa dell'Ersu da maggio 2000. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e radiofoniche e ha lavorato in uffici stampa nazionali e internazionali per organizzazioni giovanili e sindacali. E' impegnato anche nel mondo dell'associazionismo sindacale. La mail a cui potete scrivergli è ufficiostampa@ersupalermo.gov.it oppure dario.matranga65@gmail.com

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