Home / #Mondo / Bike sharing, il 13 dicembre l’inaugurazione delle prime ciclostazioni
Foto tratta da liquida.it
Foto tratta da liquida.it

Bike sharing, il 13 dicembre l’inaugurazione delle prime ciclostazioni

Il progetto bike sharing prende vita. Sono state firmate, infatti, le ordinanze di limitazione al traffico per consentire l’installazione di nuove aree-parcheggi. I lavori, una volta finiti, daranno alla città ben 420 bici. Un’iniziativa che segna il percorso verso una mobilità sostenibile.

foto tratta da bike-blog.it
foto tratta da bike-blog.it

L’ inaugurazione delle prime dieci postazioni di bike-sharing in città è prevista per il 13 dicembre.
Ma i lavori continueranno anche dopo, fino a raggiungere la realizzazione di quella che «sarà la terza flotta d’ Italia», come ha spiegato la stessa amministrazione comunale nelle scorse settimane.
I ciclo-parcheggi che verranno realizzati al termine dei lavori saranno 37, di cui sette dotati di pensiline fotovoltaiche. Queste aree di sosta saranno formate da pettini d’ acciaio e ospiteranno un minimo di dieci bici. La collocazione è prevista in tutte le aree della città. Le prime stazioni sorgeranno in piazzale Lennon, viale Francia, via Praga, via Aquileia, via Marchese di Villabianca, piazza Alberico Gentili, piazza Don Bosco, via Autonomia Siciliana e piazza Unità d’Italia. Le ciclostazioni verranno video sorvegliate e le biciclette saranno dotate di dispositivo gps per facilitarne la localizzazione.
Tra le 420 le biciclette a disposizione dei palermitani, ce ne saranno 20 a pedalata assistita.
Un progetto da 1,3 milioni di euro che gode del finanziamento del Ministero dell’ Ambiente per il 70% e di quello dell’Amat per il restante 30%. Il servizio di bici condivise sarà, infatti, gestito dall’Amat.

Riguardo Giorgia La Marca

Leggi anche

foto incontro softpower

I giovani italiani ambasciatori della Nation Branding. Concluso il Seminario di Palermo

Il Seminario di Palermo promosso dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero: i giovani italiani ambasciatori del Vivere all’Italiana. La proposta durante l’incontro sul soft power italiano: cos’è e cosa c’entrano i giovani italiani nel mondo

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *