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“Big Data: i miei dati contano”, diffusione e tutela dei dati personali nell’era digitale

Quanti dati personali immettiamo ogni giorno all’interno della rete digitale? Quali soggetti possono entrarne in possesso e in che modo potrebbero impiegarli? Esistono forme di tutela? E quanto siamo consapevoli dei nostri diritti in quanto consumatori? Queste e molte altre le questioni affrontate nel corso dell’incontro dal titolo “Big Data: i miei dati contano”, organizzato da Altroconsumo in collaborazione con l’ERSU Palermo e l’Università degli Studi lo scorso 12 dicembre.

Con il termine “Big Data” ci si riferisce a un enorme quantità di dati, un ingente flusso di informazioni, detenuti da imprese, Governi e altre organizzazioni, la cui elaborazione e analisi non può essere effettuata da semplici software ma da complessi algoritmi.

bigTramite le più comuni attività quotidiane e l’utilizzo di mezzi digitali, come smartphone, tablet e computer, sono miliardi i dati informatici che entrano a far parte del web, e sono molte le possibili conseguenze di questi movimenti. Il trattamento dei dati personali da parte delle società, non è esente da abusi, e se è vero che internet ha migliorato e migliora la nostra vita in un’era sempre più social e digitalizzata, è anche vero che i percoli da affrontare sono tanti e possono essere legati a fughe di dati o attacchi informatici.

In Italia Spid è il servizio pubblico di identità digitale, con cui si vuole permettere di accedere con un unico nome utente e unica password ai servizi della pubblica amministrazione online: Inps, comuni, università, ospedali, Agenzia delle entrate e molti altri. In caso di violazioni informatiche, i gestori delle credenziali sono obbligati ad avvisare l’Agid, Agenzia per l’Italia digitale, e il Garante della privacy entro ventiquattro ore e ad allertare l’utente, se la violazione ne pregiudica la sicurezza. Questa è solo una delle possibili forme di tutela di cui il consumatore può beneficiare.

<< Altroconsumo tutela e difende gli interessi e i diritti fondamentali dei cittadini consumatori – afferma Riccardo Di Grusa, rappresentante Sicilia Altroconsumo – e spesso ignorati o addirittura sconosciuti, come il diritto a compiere scelte di consumo etiche, responsabili, consapevoli e sostenibili. La nostra campagna, in particolare, si propone tre obiettivi: il rispetto della privacy e dei dati personali dei consumatori; dare un’opportunità alle persone di giocare un ruolo chiave nella nuova economia; garantire ai consumatori la giusta parte dei profitti in un ambiente economico stabile e sicuro >>. 

Presene all’evento anche il commissario straordinario dell’ERSU Roberto Rizzo, il quale ribadisce l’importanza della tutela dei dati personali in relazione alle vicende legate alla gestione dell’Università. << Il numero degli studenti a Palermo cresce ogni anno e con loro cresce anche la quantità di servizi che vengono richiesti. La burocrazia, se inefficiente, se non riesce a calcolare l’impatto che una norma avrà sul sistema, dovrà sopportare conseguenze economiche e sociali. Come Ente, ogni anno ci poniamo come obiettivo principale quello di migliorare i nostri servizi e le nostre prestazioni >>. 

Riguardo Marta Cianciolo

Marta Cianciolo
Studentessa al corso di studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo.

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