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Associazione Nazionale Donne Elettrici, l’ANDE Palermo premia l’impegno delle donne

La partecipazione attiva all’interno di una comunità, significa impegno nel sociale, nella cultura e nella vita politica, al fine di cambiare in meglio e di dare un contributo concreto per un futuro rinnovamento. Nel corso dei secoli, l’apporto degli uomini e delle donne nei confronti della società è stato diseguale, anche per via dell’accesso al diritto di voto e di suffragio, che per molto tempo è stato precluso al genere femminile.

Il suffragio femminile venne riconosciuto ufficialmente in tempi relativamente recenti: a partire dal 2 giugno 1946 le donne furono chiamate al voto, mentre prima tale diritto era riconosciuto soltanto agli uomini. La presa di coscienza del valore elettorale delle donne, ha dato luogo alla nascita di provvedimenti legislativi, associazioni in difesa dell’elettorato attivo e passivo del genere femminile. Tra queste, l’Associazione Nazionale Donne Elettrici (ANDE), organizzazione politica apartitica, nata nel 1946 per volere di Carlotta Garabelli Orlando, si pone come obiettivo principale quello di “acquisire e far acquisire maggior coscienza politica”, secondo il primo articolo dello Statuto dell’associazione.

Due anni dopo la costituzione dell’ANDE nazionale, viene istituita nel 1948 l’ANDE Palermo.  Scopo dell’Associazione è promuovere ed incoraggiare ogni iniziativa idonea a facilitare la formazione e la partecipazione politica della donna e a combattere l’indifferenza e l’assenteismo all’interno del corpo elettorale.

L’ANDE Palermo ha inoltre istituito una Targa omonima da consegnare annualmente a donne che si sono distinte nell’affermazione della propria professionalità. Tra le premiate nel passato: il magistrato Anna Maria Palma, la direttrice del Museo delle Marionette Janne Vibaek Pasqualino, la Sovrintendente Adele Mormino, l’imprenditrice anti-racket Pina Grassi, la manager Josè Rallo, la giornalista Sabrina Petyx, la regista Emma Dante, la parlamentare europea Sonia Alfano, la start-up innovativa Orange Fiber, la sindaca Giusi Nicolini, la ricercatrice Matilde Todaro.

Per il 2017 è stata consegnata una doppia targa: a Tina Montinaro, per essere “custode di memoria e testimone operosa di lotta contro la mafia”; e a  Laura Anello, presidente de “Le vie dei Tesori”, la quale ha ricordato come la sua proposta sia diventata: <<Una grande vetrina turistica, sulla quale sta nascendo un grande progetto d’impegno, che coinvolge anche molti giovani >>. 

Presente all’evento anche l’Assessore all’Istruzione e Formazione Professionale Roberto Lagalla, che ha affermato: << Queste associazioni vanno culturalmente e socialmente sostenute. In un momento in cui i ruoli vengono a sovrapporsi, un approccio anche culturale serve da riferimento per chi vuole capire la politica senza necessariamente volersi associare. Si tratta di un contributo all’affermazione delle politiche di parità di genere >>. 

Riguardo Marta Cianciolo

Marta Cianciolo
Studentessa al corso di studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo.

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