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La sete di pace da Assisi ad Aleppo

Da Assisi ad Aleppo. Un incontro sulla pace al Festival delle Letterature Migranti

Nella penultima giornata del Festival delle Letterature Migranti, si è svolto un importantissimo incontro di confronto tra religioni, dal titolo “La sete di pace da Assisi ad Aleppo“, nella sala Alberione della libreria Paoline di Corso Vittorio.

Presenti Abdelhafidh Kheit (Presidente dell’Ucoii Sicilia) ed Emiliano Abramo (Responsabile Comunità di Sant’Egidio – Sicilia), che hanno dialogato con Fernanda Di Monte. All’evento era prevista anche la partecipazione dell’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice, di Salvatore Martinez (Presidente Nazionale Rinnovamento nello Spirito) e di Evelyne Aouate (Presidente dell’Istituto siciliano di studi ebraici) che però non hanno potuto essere presenti.

La manifestazione si è aperta con un video dell’incontro delle varie religioni ad Assisi, nel 1986. Alla domanda “Che cosa rimane dell spirito di Assisi oggi?”, gli ospiti sono stati concordi: “Dopo ben 30 anni siamo certi che la strada da percorrere è insieme. Dio è così che ci ha voluto sulla Terra, diversi, certo, ma tutti fratelli“, ha affermato Kheit, assecondato subito dopo da Emiliano Abramo, che ha aggiunto: “Le polemiche furono tantissime, anche tra i collaboratori più stretti del Papa , ma lo slancio per le religioni e per l’integrazione fu fortissimo“.

La conversazione è continuata con la spiegazione della scelta del parallelismo tra Assisi e Aleppo. Nel primo incontro, voluto da Papa Wojtyla, si scelse Assisi perchè è la città emblema della pace. Proprio in quell’anno, Aleppo venne dichiarata patrimonio dell’Umanità. Oggi, invece, è quasi completamente distrutta ed è la città che ha più bisogno di pace. E’ stato anche proiettato un video che mostrava una serie di luoghi dela città durante i suoi tempi d’oro e adesso, dopo essere stata distrutta.

Il convegno è proseguito con il videomessaggio di Evelyne Aouate. Anche quando si è affrontato il tema del rapporto tra Islamismo e Cristianesimo, tutti sono convenuti sullo stesso punto: è Dio che si deve mettere al centro e non l’uomo.

 

Riguardo Mara Butticé

Mara Butticé
Nata ad Agrigento, frequenta la facoltà di giurisprudenza all'università degli studi di Palermo.

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