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Assemblea del Cupa per decidere le sorti del polo universitario di Agrigento

La situazione del polo universitario di Agrigento è sempre più instabile e precaria: la sensazione è quella di camminare nel vuoto, di essere entrati in un tunnel di incertezza e smarrimento. E mentre in tanti, sbigottiti, continuano a sostenere che si tratta delle “solite voci di corridoio”, che ogni anno è sempre così ma tanto alla fine non chiude, mentre gli studenti restano a casa perché sono stanchi di protestare per un diritto “scontato”, mentre la gente continua a sostenere che tanto non serve a niente, non siamo noi a comandare, siamo solo pedine, il destino del polo sembra essere arrivato a un punto mai raggiunto prima.

Nella mattina del 20 maggio si è pure tenuta l’importante riunione tra i soci fondatori del Consorzio Universitario, svoltasi proprio negli edifici della sede di Via Quartararo. La riunione già rinviata lo scorso venerdì, si è conclusa con la seguente presa d’atto: il recesso del ex Provincia dal Cupa. L’ex Provincia, che rappresenta il socio di maggioranza, avrebbe dovuto reperire i fondi necessari per il finanziamento del Consorzio (fondi che ammontano alla cifra di 775 mila euro). Una scelta rinviata da parecchio tempo al fine di dare la possibilità all’ex Provincia di reperirli.

In questa difficile visione, che ha messo in discussione la formazione di centinaia di ragazzi, si scaldano i toni quando il commissario dell’ex Provincia, Roberto Barberi, ha chiesto  il rinvio dell’assemblea alla prossima settimana, in vista di un decreto regionale di ripartizione delle somme destinate ai liberi consorzi. E’ esplosa la polemica tra le due parti, così mentre il sindaco di Agrigento ha chiesto la fuoriuscita dell’ex Provincia, Barberi ha minacciato di lasciare l’assemblea in quanto “qualcuno vuole estromettere volontariamente la Provincia dalla compagine universitaria”. Ma l’ex Provincia, malgrado i ferri corti, facendo leva sui fondi che dovrebbero arrivare dalla Regione, esprime il suo volere di far parte nel Consorzio, infatti sostiene Barberi: “Se la Provincia non resta nel consorzio, i soldi dalla Regione non possono essere stanziati”.

Intanto continua la protesta dei ragazzi che scendono in campo mobilitando e sensibilizzando la cittadinanza attraverso azioni di volantinaggio e fascicoli di petizioni contro la non attivazione dei corsi di architettura, giurisprudenza e beni culturali.

 

Riguardo Maria Eleonora Palma

Nata a Vittoria il 24 novembre 1993, frequento il corso di laurea in architettura presso il Polo didattico distaccato di Via Quartararo ad Agrigento. Ho pubblicato un libro nel 2015 dal titolo "Anche i porcospini possono volare", Algra Editore. Da quattro anni scrivo anche per Liveunict.

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