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Arancia di Ribera DOP: eccellenza siciliana nel mondo

L’arancia di Ribera DOP è un prodotto di eccellenza che viene prodotto nel circondario riberese e che comprende ben quattordici comuni della provincia di Agrigento.

Ribera può essere considerato il “polo arancicolo” per la maggior produzione di arance, in particolar modo della varietà della “Washington Navel”.

Il prodotto si differenzia fra tutti gli altri presenti sul mercato per le sue componenti nutrizionali ben equilibrate, per la presenza di vitamina A, B1, B2 e un alto contenuto di vitamina C. In più, la pellicola che ingloba il succo dell’arancia è una cellulosa che si scioglie in bocca. Queste caratteristiche organolettiche fanno sì che l’arancia di Ribera sia unica al mondo.

Nel 2010 l’arancia di Ribera ha ottenuto il riconoscimento del marchio DOP, e questo ha permesso alla piccola realtà cittadina di crescere nel mercato nazionale.

A parlarci di questo meraviglioso prodotto è Peppe Pasciuta, presidente dal 1999 del consorzio “Arancia di Ribera DOP”,  il quale afferma che si può riscontrare una crescita in questo settore.

“Negli ultimi anni vi è stato un aumento di superficie coltivata e la produzione di arancia è l’unica che garantisce un reddito stabile ai nostri produttori”.

Nella foto, Peppe Pasciuta con le arance di Ribera.

Pasciuta ammette però che vi sono state delle difficoltà all’interno del mercato, difficoltà legate anche al fattore clima.

“Nonostante la qualità e la quantità del prodotto siano state eccezionali, vi è stato un vero e proprio fenomeno di sovrapproduzione, facendo sì che il prodotto rimanesse invenduto. Inoltre, la mancanza di una vera e propria cooperativa che gestisca le vendite ha aggravato ancora di più questo fenomeno”.

Ma, a parte le note negative, l’arancia di Ribera è presente su tutto il mercato nazionale, anche all’interno della grande distribuzione, permettendo a qualsiasi italiano di poterle gustare.

Sono state fondamentali le collaborazione con l’Università di Palermo, al fine del riconoscimento del marchio DOP.

“Un punto di riferimento fondamentale è stato il professore Calabrese, il quale ha contribuito alla formazione della documentazione necessaria per ottenere il riconoscimento della D.O.P. L’università è stata importantissima al fine di riscontrare l’alto contenuto di vitamina C, che non si può riscontrare in nessun’altra arancia”.

Fondamentale, altresì, il contributo ottenuto dall’Assessorato dell’agricoltura regionale, che ha permesso di effettuare uno studio mirato sulle varie aree territoriali.

Altro aspetto che ha voluto sottolineare Peppe Pasciuta è l’aumento della presenza giovanile all’interno del settore.

“Negli ultimi anni siamo di fronte ad una bellissima realtà. Molti sono i giovani che, o per difficoltà a trovare lavoro, o per passione, si sono inseriti all’interno del mercato, volendo riprendere le vecchie imprese di famiglia. Tuttavia, la maggior parte di essi sono ragazzi che hanno un’impresa agricola già avviata. È importante però riconoscere a loro un’importante contributo perché hanno portato innovazione. Infatti,  il raggio di vendite è aumentato grazie anche al commercio online. Questo ha permesso di poter commercializzare tale prodotto non solo sul territorio nazionale, ma anche europeo”. 

 

Riguardo Mariacarmela Misuraca

24 anni, Ribera. Laureata in Studi Filosofici e storici presso l'Università di Palermo. Attualmente sono laureanda in Scienze filosofiche.

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One comment

  1. sei grandiosa!Ottimo articolo

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