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Appelli d’esame eliminati: studenti Unipa protestano. Il rettore apre al dialogo

Di nuovo in piazza per far sentire la loro voce, lottando contro quella che denunciano come l’ennesima lesione del proprio diritto allo studio.
Nella mattinata di martedì 31 maggio 2016, alcune associazioni degli studenti universitari hanno organizzato un sit-in di protesta presso la sede del rettorato di piazza Marina.

Grinta, striscioni e fischietti hanno animato la protesta.
A rischio l’attuale numero di appelli d’esame: il nuovo calendario didattico, infatti, approvato dal Senato Accademico, prevede l’eliminazione di un appello d’esame per gli studenti in corso, e fino a due appelli per gli studenti fuoricorso (sui quali grava oltretutto una tassa d’iscrizione aggiuntiva).

«È una scelta irragionevole – sottolineano alcuni studenti – l’ennesimo ostacolo alle nostre carriere universitarie. Non siamo qui per chiedere semplicemente degli appelli in più, ma per lottare affinché non veniamo privati di quelli basilari».

Una decisione, quella del nuovo calendario didattico, che va contro gli interessi degli studenti, su cui già gravano una tassazione ritenuta eccessiva e una lamentata carenza di servizi.

Ad organizzare la manifestazione le associazioni studentesche dell’ateneo palermitano FareUniversità – A.S.U. – Studenti Universitari – Aulett@99 – ReAzione,  che con la loro iniziativa raggiungono un primo importante risultato: il muro che sembrava impenetrabile sino a qualche giorno fa si trasforma, adesso, nella disponibilità al dialogo da parte dell’Università.

“Raccogliamo con soddisfazione l’apertura dell’Università di Palermo circa le proposte da noi presentate”: è quanto dichiarano, infatti, i rappresentanti delle associazioni ricevuti dai prorettori  Laura Auteri, Paolo Inglese, Francesco Paolo La Mantia.

La proposta presentata oggi prevede l’allargamento a tutti gli studenti, e per ogni insegnamento, dell’appello di novembre e l’istituzione di un ulteriore appello a settembre aperto anche ai fuoricorso, part-time e iscritti all’ultimo anno in corso.

I prorettori hanno, quindi, ascoltato le proposte e si sono impegnati a sottoporle al rettore e agli organi collegiali in un’ottica di dialogo costruttivo fra le parti.

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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One comment

  1. Avete mille ragioni, oramai chi gestisce ha perso la bussola del pudore, della dignità e della legalità, calpestando il diritto del sacrosanto studio da ripagare con soddisfazione di chi si prepara per sostenere esami. “è bello poter decidere in un cantiere aperto con un paio di domande senza nessuna registrazione, poichè l’esame dovrebbe essere pubblico, lei è rimandato senza appello.E’ vero che si permettono quello che vogliono, tant’è che l’università di Palermo è tra le ultime classificate per tutto e in tutto vedi Giur.za.

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