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Ecco alcune App che possono aiutare a limitare lo spreco alimentare

Anche il mondo della app va in soccorso di chi vuole contribuire a limitare gli sprechi alimentari. Un’applicazione molto utile è Too Good to go che permette di conoscere la scadenza più recente dei piatti in vendita nei bar, ristoranti e gastronomie che potrebbero essere acquistati e consumati in tempo utile, prima di andare sprecati. Simile è l’app Last minute sotto casa, attraverso cui si possono conoscere le scadenze più imminenti dei prodotti nei supermercati.

FrigOK è, invece, un’app che permette di tenere sotto controllo le scadenze dei prodotti presenti nel proprio frigorifero.

Un’app utile per i campus studenteschi o condomini è Ratatouille, che permette di condividere i propri prodotti alimentari acquistati in sovrannumero rispetto alla possibilità di consumarli prima della scadenza e, quindi, aiutare allo scambio con i vicini.

Un’app tutta siciliana è Risparmio Super che permette di individuare i prodotti di proprio interesse al minor prezzo tra tutti i supermercati della propria città, agevolando il sicuro acquisto dei propri prodotti di preferenza.

Equoevento, invece, è un sito costituito da volontari che recuperano le eccedenze alimentari di feste e grandi eventi per poi redistribuirli a chi ne ha bisogno, tra cui enti caritatevoli e case di accoglienza.

Per i più timidi in grado di “sabotare” un pasto che andrebbe infine sprecato, esiste l’app Sit with us,  che permette di trovare un posto a sedere a mensa, segnalato da chi è già seduto. Efficace e utile anche per fare amicizia.

Si potrebbe dire che la tecnologia potrebbe aiutare di molto a utilizzare nuove e intelligenti pratiche per ridurre gli sprechi che quotidianamente, a volte senza pensarci, si compiono con un utilizzo collaborativo tra consumatori e rivenditori.

Lo spreco alimentare è un tema di assoluta rilevanza per le gravi ricadute ambientali, economiche e sociali che genera come lo sfruttamento del suolo o l’inquinamento.

In termini pratici, cosa può fare ciascuno di noi? La legge 166/2016, in vigore da settembre scorso in Italia, stabilisce su come gli esercizi commerciali potranno agire per il recupero dei prodotti alimentari non consumati. Ma piccoli espedienti pratici possibili grazie alle tecnologie – come abbiamo raccontato – permettono di aiutarci a ridurre gli sprechi suggerendo comportamenti virtuosi che vanno nella direzione della parsimonia.

Riguardo Ylenia Nasti

Ylenia Nasti
Laureata all’Università di Palermo. Amo i libri, i paesaggi e la cucina siciliana

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