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“Angeli, scimmie, uomini” : Yasmina Khadra a Palazzo delle Aquile

Per l’ultimo incontro nell’atrio di Palazzo delle Aquile del Festival delle letterature migranti, Yasmina Khadra intrattiene una conversazione con Davide Camarrone ed il sindaco Leoluca Orlando: l’autore è stato accolto da una moltitudine di spettatori, che hanno riempito ogni angolo dell’atrio di Palazzo delle Aquile.

Yasmina Khadra ci racconta dell’enorme potere della scrittura, che gli ha permesso di entrare nei cuori di moltissimi lettori da tutto il mondo, e di ciò che tramanda anche tramite le su opere; ci racconta della sua fede: lui infatti è un musulmano ma è assolutamente contro la guerra di religione, poiché crede che in qualsiasi religione si debba amare l’uomo per amare Dio; ci tramanda la sua indifferenza per il concetto di diversità, che sia di etnia, di religione o di colore : come ci rivela egli stesso sua moglie è bianca, e i suoi figli sono bianchi, e questo non fa assolutamente differenza per lui;  ci racconta, sotto sollecitazione di una domanda posta dal sindaco Leoluca Orlando, dell’identità, quell’identità che è quasi sempre è stata pretesto di guerre basate sulle differenze culturali e religiose, l’identità che annichilisce la pace e crea solamente dicotomie: l’unica identità che secondo l’autore si può accettare è quella civile, tutte le altre sono soltanto delle idealizzazioni dannose; ci racconta, grazie ad un intervento di Davide Camarrone, il quale si è interessato ed appassionato moltissimo al libro di Yasmina Khadra “L’ultima notte del Rais”, un Gheddafi completamente diverso, un leader che politicamente è partito con degli splendidi progetti per tutto il mondo Arabo ma che poi si è ritrovato solo, mentre gli altri leaders arabi non avevano intenzione alcuna di supportare i suoi progetti: e così Gheddafi ha cominciato ad accanirsi contro un occidente ostile all’oriente, creandosi un nemico e concentrandosi sull’odio, dimenticando i propositi per il suo popolo, finché l’occidente ha deciso di distruggerlo e non è più tornato indietro neanche dopo alcuni tentativi di riappacificazione.

Dopo queste splendide espressioni di condivisione e sincerità, a Yasmina Khadra è stata consegnata la cittadinanza onoraria, accompagnata da un vigoroso applauso dal pubblico, e dall’entusiasmo di tutti i partecipanti al Festival delle letterature migranti.

Riguardo Alberto Ferrito

Sono uno studente di giurisprudenza che nutre la passione per, oltreché le scienze giuridiche, la letteratura classica, la prosa e la poesia; nutro un forte interesse verso le arti marziali; mi interesso di filosofia, ma di pochi filosofi; discuto volentieri di etica, ma sono un giuspositivista.

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