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ANDE, riflessioni su qualunquismo, populismo e astensionismo con i giovani

Si è svolta venerdì 1 giugno la cerimonia di premiazione conclusiva della sesta edizione del  Progetto AndePalermoxlaScuola ideato dall’ANDE Palermo, l’Associazione Nazionale Donne Elettrici e patrocinato dall’ERSU di Palermo. Un momento di riflessione insieme a giovanissimi studenti delle ultime classi della scuola superiore che, attraverso i loro elaborati, hanno fornito nuove indicazioni e prospettive su temi politici particolarmente attuali. Il progetto s’innesta sulla falsariga della tematica principale presentata al congresso nazionale dell’Associazione, ed ha per titolo: “Tra qualunquismo, astensionismo e populismo: quali sfide per la democrazia?”.

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A tu per tu con gli studenti coinvolti di tre licei palermitani – il liceo classico Meli, il liceo scientifico Galileo Galilei e il liceo artistico Catalano -, sono intervenuti relatori che hanno preso parte al progetto e che hanno introdotto i giovani ai temi principali contenuti all’interno della proposta: cosa s’intende per populismo? In che modo possiamo riconoscerlo? Come nasce? Perché astenersi? Che ruolo possiamo avere noi e possono avere i giovani in un processo di cambiamento così delicato?

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Manlio Corselli, Professore Associato di Filosofia Politica all’Università degli Studi di Palermo, in particolare ha richiamato i concetti filosofici di populismo e qualunquismo, ponendo l’attenzione sulla distinzione tra populismo e demagogia e alla distinzione tra massa e popolo; Marco Armanno, Ricercatore di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi di Palermo, ha riportato l’attenzione sulla carta costituzionale del nostro paese, sulle norme riferite alla Corte Costituzionale e all’importanza che riveste il ruolo del Presidente della Repubblica, che si pone da garante dei princìpi costituzionali, nell’imminente riferimento, più che mai attuale, al ruolo rivestito da Mattarella in un momento di crisi costituzionale, mentre la richiesta di impeachment ci riporta ancora una volta alla realtà populista. Presente all’evento anche la docente Marilena Macaluso –  Ricercatrice e Docente di Sociologia politica presso il Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo –  la quale ha illustrato, grazie a slides e grafici, la mappa dei Paesi europei in cui esistono partiti o movimenti politici classificabili come populisti. Le uniche risposte atte a frenare il dilagare del populismo sono: lo sviluppo di una forte coscienza politica, l’educazione civica, una maggior attenzione nell’utilizzo delle fonti di informazione.

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Il primo premio è stato vinto dalla giovane Dalila Cascio, del liceo classico Meli, classe 5 H, seguita dalla professoressa Gabriella Cannata. L’elaborato, scritto in forma epistolare e in cui la giovane studentessa si rivolge direttamente alla Democrazia, inizia con la formula: “Cara Democrazia” e continua illustrando problemi e disagi sentiti da molti, ma in particolare dai più giovani, che sui valori democratici continuano a riporre la loro fiducia. Lo scritto è stato letto e interpretato dall’attrice teatrale Giovanna Cossu e verrà pubblicato sui siti Ande Palermo e Ande nazionale.

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“Deve essere deludente per te – si legge dal testo dell’epistola – vedere migliaia di giovani inconsapevoli del valore dell’espressione della propria opinione politica attraverso il voto. Ma è anche vero che essi, appena diciottenni, si ritrovano affacciati in un mondo a loro ostile, all’interno del quale non viene loro garantito un futuro sicuro e in cui non comprendono il perché delle lotte politiche e sociali che si svolgono nel nostro Paese. Essi hanno paura di essere travolti dall’onda dello sviluppo della società aperta, che li porterà a navigare in altri mari tanto diversi per cultura e lingua rispetto al proprio, lontani dai propri affetti e dalle proprie radici, dove saranno stranieri con problemi di integrazione a loro volta. Anche se la crisi di questi anni è la più profonda di tutti i tempi, io credo ancora in te, Democrazia”. 

La missiva si conclude con un appiglio di speranza e uno sguardo paziente verso il futuro: “Quando i politici cesseranno di mettere al primo posto i propri interessi piuttosto che quelli della comunità, adescando i cittadini con false promesse, avvalendosi dei moderni mezzi di comunicazione di massa, soltanto allora avremo un governo in grado di tutelarti. Tuttavia, in attesa che tutto questo avvenga, non ti rimane che continuare a resistere”.

Riguardo Marta Cianciolo

Marta Cianciolo
Studentessa al corso di studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo.

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