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Foto tratta da theguardian.com
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Alzain Tareq, tra record e clamore è la più giovane nuotatrice dei Mondiali di nuoto

Ha 10 anni e ha lasciato senza parole il mondo dello sport entrando nella storia dei Mondiali di nuoto come la più piccola nuotatrice che abbia mai partecipato. Si chiama Alzain Tareq e proviene dal Bahrain, un piccolo Stato situato su un arcipelago vicino le coste occidentali del Golfo Persico. Alzain, figlia di una insegnante e di un nuotatore professionista, ha partecipato alle batterie dei 50 farfalla femminili ai Mondiali di Kazan 2015.

Foto tratta da agi.it
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A risaltare la sua statura minuta accanto a quella delle altre partecipanti, più alte e più grandi.
La piccola ha terminato la sua serie all’ultimo posto col tempo di 41 secondi e 13 centesimi, risultando la meno veloce di tutte le 64 partecipanti alle batterie dei 50 farfalla. Una distanza dal podio di ben 15 secondi e 70 centesimi rispetto alla svedese Sarah Sjostrom, la più veloce, con un tempo di 25 secondi e 43 centesimi. La Tareq ha peggiorato di un centesimo il suo record personale, ma a quell’età l’emozione di gareggiare ai Mondiali non lascia certo indifferente. Questa partecipazione è stata per la giovane nuotatrice un passo avanti verso il suo sogno di partecipare all’Olimpiade di Tokyo del 2020.
La Fina, Federazione internazionale di nuoto, a differenza di quelle di altri sport non ha mai imposto alcun limite di età, fatta eccezione per i tuffi, categoria per la quale bisogna avere compiuto quattordici anni. Sono molti i dubbi sollevati da chi vorrebbe delle regole che pongano limiti ben definiti.

Foto tratta da ecomy.it
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Certo è che la presenza della bambina ha destato molto clamore. Non mancano le perplessità dei nuotatori più grandi. « Io a 10 anni giocavo con le macchinine e il nuoto, quello vero, non entrava nella mia testa. Mi pare troppo ». E’ quanto dichiarato da Marco Orsi. Lo scetticismo in realtà è comune a molti. « Cosa ne penso delle bambine? Giusto fare esperienza, ma a 10 anni non è il contesto adeguato, – dice Elena Gemo, record italiano dei 50 metri dorso in vasca lunga – vedo tanti bambini nello spogliatoio, non si rendono conto nemmeno di dove sono. Chiaro che è il sogno di ogni atleta essere qui, ma a che pro? »
Paolo Barelli, segretario della Fina e presidente Len, oltre che della Federazione Italiana, ammette che bisogna comunque lavorare per omologare i limiti minimi. « Ci sono agli Europa e soprattutto ci sono alle Olimpiadi quindi è giusto che siano anche qui. Non si era presentato il problema fino ad oggi. In effetti il confine è pericoloso ».

Riguardo Giorgia La Marca

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