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Assistenza per i diversamente abili: la protesta dei giovani studenti UniPa

In questi ultimi giorni l’Università degli Studi di Palermo ha visto la protesta dei giovani studenti disabili, i quali lamentano disagi nel servizio di assistenza a loro rivolto a seguito delle modifiche apportate per numero di assistenti e ore riservate.

L’appalto per i servizi assistenziali è infatti passato dall’associazione Who Is Handy? Onlus, la quale aveva garantito, a partire dal 2010, un accompagnamento individualizzato, grazie alla collaborazione di decine di volontari, alla nuova associazione, che invece non si avvale del servizio di volontariato, con conseguente diminuzione del numero di operatori per studente (uno ogni cinque studenti disabili).

Gli studenti diversamente abili si trovano, così, senza più un’assistenza ad personam come in passato, con l’insorgere di disagi per chi intende proseguire i propri studi nelle diverse sedi della cittadella universitaria. Inoltre l’Unità Operativa – Abilità Diverse, in una comunicazione inviata agli studenti dalla responsabile del centro, riferiva che dall’1 Luglio il servizio viene garantito fino alle 13:30, limitato, quindi, solo alle ore della mattina, e non fino alle 19:30, come in passato.

Il Magnifico Rettore ha però rassicurato gli studenti che la mail che riportava una riduzione delle ore del servizio, limitandole al solo mattino, è stata revocata, confermando nuovamente le ore pomeridiane.

“In ottemperanza al disposto orario estivo in vigore dal 1° luglio – rispondono dal Centro Universitario Disabilità – che prevede l’erogazione dei servizi erogati dall’Ateneo all’utenza nelle sole ore antimeridiane, verranno comunicati  agli studenti diversamente abili  quali saranno le strutture che manterranno l’apertura pomeridiana al pubblico e dove potranno recarsi  per le necessità di studio, principalmente per garantire la sicurezza degli studenti  stessi all’interno del Campus. Saranno in ogni caso  garantiti tutti i servizi a supporto degli esami di profitto svolti durante l’arco della giornata.”

I luoghi riservati ai disabili UniPa sono, infatti, principalmente due: nelle ore pomeridiane gli utenti possono richiedere l’operatore per incontrarsi con i propri tutor, per la preparazione degli esami o delle tesi, solo nella sala lettura Wurt adiacente l’edificio 12 e nella sala lettura della biblioteca centrale sita nell’edificio 7.

Intanto le proteste degli studenti non si placano, c’è soprattutto malcontento per il venir meno di diritti che dovrebbero essere loro garantiti.

“Se ho esigenze di scendere all’Università anche il pomeriggio non è permesso” racconta Antonella D’Alia, “ho chiesto chiarimenti e mi è stato risposto che queste sono le regole e che noi dobbiamo adattarci. Tutto questo mi sembra assurdo. Ci ritroviamo ad essere ghettizzati in due posti, se voglio prendere un caffè al bar non posso nemmeno allontanarmi. In questa situazione la nostra libertà è limitata”.

Riguardo Marta Cianciolo

Marta Cianciolo
Studentessa al corso di studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo.

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