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Agrigento, la fine del Polo? “Giù le mani dalla nostra università”

Ormai la notizia è di dominio pubblico: il Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Palermo ha deliberato il 10 maggio a Palermo il mantenimento presso il polo universitario di Agrigento dei Corsi di Studio in Servizio Sociale (triennale) e Archeologia (magistrale). Il rettore Fabrizio Micari ha asserito: «Abbiamo deliberato di mantenere i corsi di laurea maggiormente legati alle specificità del territorio, in cui hanno una significativa ricaduta occupazionale, confermando così l’importanza del ruolo sociale dell’Ateneo e della nostra grande responsabilità per lo sviluppo e la crescita della Sicilia».

Ma gli studenti di architettura e giurisprudenza sono fortemente preoccupati per questa decisione. E non c’è da sorprendersi perché come aveva dichiarato il professor Sciascia in una nostra precedente intervista (I buoni motivi per scegliere il polo didattico di Agrigento), Agrigento è una delle città più stimolanti, ricche di sollecitazioni, di terreno fertile, ideale per un corso di laurea in architettura. Chiudere architettura, piccolo fiore all’occhiello, che si è sempre distinta per il gran numero di studenti meritevoli ed eccellenti, sembra non volere considerare il contesto in cui ha sede il polo universitario:  dalla Valle dei Templi al Giardino della Kolymbetra solo per citare due esempi. 

no alla chiusura del PoloNella mattina in cui si è diffusa la notizia, una delegazione di studenti si è  recata a Palermo in segno di protesta, nel tentativo di potere ancora intervenire sul futuro del polo universitario agrigentino. Intanto gli studenti si sono organizzati e hanno somministrato a tutti i frequentanti del polo decentrato un piccolo sondaggio per capire -nel caso in cui il polo dovesse chiudere- cosa farebbe ognuno di loro.  A raccogliere più crocette è stata  l’ipotesi di cambiare università; a seguire l’ipotesi di ritirarsi perché sono in molti, troppi i ragazzi che non possono permettersi di trasferirsi a Palermo. Qualcuno, in genere i laureandi o i ragazzi del quinto anno, opta per convenienza l’ipotesi di trasferimento a Palermo.

Intanto nella mattinata di giovedì  12 maggio, alle ore 10 presso la sala Luca Crescenzo, in via del Quartararo, si svolgerà l’Assemblea studenti-lavoratori- famiglie a cui è stato invitato a partecipare anche un rappresentante del rettore per individuare i percorsi da intraprendere per tentare di fare cambiare il futuro del polo universitario di Agrigento.

Riguardo Maria Eleonora Palma

Nata a Vittoria il 24 novembre 1993, frequento il corso di laurea in architettura presso il Polo didattico distaccato di Via Quartararo ad Agrigento. Ho pubblicato un libro nel 2015 dal titolo "Anche i porcospini possono volare", Algra Editore. Da quattro anni scrivo anche per Liveunict.

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