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A Palermo si vende più marijuana

PALERMO. Il Dipartimento che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri ha affidato all’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano il compito di eseguire un’indagine attraverso i prelievi e l’analisi di campioni di acque reflue rilevati annualmente dal 2011.

Per calcolare le concentrazioni di sostanze stupefacenti presenti, sono stati analizzati diciassette centri urbani e, nel capoluogo siciliano, l’incremento ha riguardato soltanto la cannabis.

Insomma, a Palermo “si fuma” di più, ma, fortunatamente, sembrano appartenere ormai al passato i tempi in cui erano in aumento i decessi per overdose da eroina.

È la cannabis, dunque, la sostanza illecita maggiormente consumata e dichiarata dagli studenti, con una prevalenza che si attesta attorno al 23,5% nel 2014. La prevalenza dei consumi raggiunge il 27,1% se si considera il consumo almeno una volta nella vita.

In pratica quasi uno su quattro ha fumato marijuana in aumento di due punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Quindi, se si riscontra un aumento delle droghe leggere, con una percentuale del 25%, allo stesso modo, si rileva come i palermitani, durante tutto il 2013 e il primo semestre del 2014, abbiano scelto di dire no a cocaina, eroina, ecstasy e ketamina.

La ketamina è un anestetico usato nella chirurgia veterinaria. A basse dosi diventa uno psichedelico molto potente che pone l’assuntore in uno stato quasi vegetativo in cui i muscoli si rilassano al punto da far sparire ogni forma di ansia.

La sostanza è allo stato liquido e solo dopo essere stata versata in un contenitore a contatto con l’aria assume la caratteristica forma di cristalli, simile al sale fine.

A Palermo l’ultimo sequestro da parte delle forze dell’ordine risale a diversi anni fa, quando due ventenni furono trovati in possesso di ottanta dosi di ketamina dal valore di trentamila euro.

Il consumo di droghe sintetiche sembra interessare maggiormente l’Italia settentrionale e centrale.

A parlare chiaro sono i dati che emergono dalla relazione annuale al Parlamento 2014 del dipartimento antidroga.

La cocaina, dopo un tendenziale aumento che ha caratterizzato il primo periodo fino al 2007, segna un costante e continuo abbassamento dei consumatori fino al 2011, stabilizzandosi negli anni successivi, anche se con una certa variabilità.

Lo stesso discorso vale per l’uso di sostanze stimolanti, per le quali si è tuttavia riscontrato, negli ultimi anni, una lieve tendenza alla ripresa dei consumi.

L’utilizzo di eroina, cui nel 2004 si è osservato il tasso di consumatori più elevato, è ad oggi in costante e continuo calo.

Per quanto riguarda, infine, la prevalenza del consumo di allucinogeni, essa ha seguito un trend in leggero aumento fino al 2008, seguito da una situazione di relativa stabilità, con una riduzione dal 2010 al 2012. Nell’anno successivo si è invece potuto osservare una lieve tendenza all’aumento del fenomeno, che si è stabilizzato nel 2014.

Confrontando poi il consumo di droghe da parte degli studenti sedicenni italiani con quello degli altri paesi europei, si nota come l’Italia si attesta intorno al 12° posto per consumo di cannabis e al 10° posto per consumo di cocaina; per l’uso di eroina, invece, l’Italia si colloca al quinto posto in Europa. Infine, i consumi di amfetamine ed ecstasy si collocano rispettivamente al 19° e al 18° posto nei paesi europei.

Osservando le prevalenze di consumo per area geografica, si evidenzia il maggior consumo di cannabis, cocaina ed eroina nell’Italia centrale; gli stimolanti vengono consumati maggiormente nell’Italia nord-occidentale mentre gli allucinogeni presentano una prevalenza di consumo maggiore nell’Italia nord-orientale.

Con riferimento al consumo di almeno una sostanza illegale negli ultimi 12 mesi, la prevalenza maggiore si rileva al centro (28,45), seguita dal nord-ovest (26,76); i valori più bassi si osservano al nord-est (24,04) e al sud (21,17).

Riguardo Elisabetta Lucia Medaglia

Elisabetta Lucia Medaglia
29 anni, di Palermo, ho conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza nel 2014, mi sono abilitata prima come giornalista pubblicista e, in seguito, come Perito Grafologo Professionista , e sono cultore di Filosofia del Diritto presso l'università LUMSA di Palermo .

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