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Come risparmiare sulla bolletta della luce

Vi interessa sapere come si fa a risparmiare sulla bolletta della luce?

In tempi di crisi economica, la riduzione dei costi può riguardare anche i consumi elettrici spesso sottovalutati, eppure fonti di spese decisamente care.

Diverse sono le opportunità per trovare un equilibrio fra esigenze e consumi.

C’è un metodo che, senza rinunciare assolutamente a niente, permette di risparmiare fino al 40 per cento sulla bolletta elettrica. Semplice: quando una cosa non serve, spegnila! Ma non dal telecomando o dall’interruttore, bensì dalla ciabatta o direttamente staccando la presa.

Infatti, se spegniamo un elettrodomestico dal telecomando o dall’interruttore, dobbiamo immaginare come un rubinetto che continua a versare acqua anche da chiuso. E non si sta parlando solo di qualche gocciolina, perché non si deve prendere in considerazione soltanto il consumo del led ma tenere in conto che, dietro quel led, in realtà, c’è molta altra roba che rimane collegata.

Il meccanismo dello stand-by è come un serbatoio che perde, solo che è difficile rendersene conto perché le gocce non si vedono.

Il consiglio, per risparmiare in bolletta, è quello di spegnere il puntino rosso della tivù o di qualsiasi altro elettrodomestico energivoro che ha un consumo nascosto, come decoder, router, consolle per i videogiochi, stampanti, macchinette per il caffè, forno a microonde. Spegnere lo stand-by è un gesto banale che se molti ancora non mettono in pratica è solo per pigrizia.

Altra soluzione è quella di collegare i dispositivi a delle ciabatte esterne che possono essere spente semplicemente premendo un tasto.

Gesti semplici ma che possono portare a risparmiare anche fino a 100 euro l’anno.

Altro piccolo trucco: quando si ricaricano smartphone e tablet, almeno nei dispositivi di ultima generazione, è importante fare attenzione al messaggio sul display “È possibile scollegare il caricabatterie” perché tutta l’elettricità utilizzata in più è solo un consumo inutile.

Semplici gesti da inserire nei nostri comportamenti quotidiani che possono modificare l’intero sistema. Infatti, se tutti gli italiani spegnessero tutte le ciabatte si ridurrebbe sensibilmente il fabbisogno energetico, il che è più che mai utile in un mondo che, allo stato attuale, deve ridurre i consumi e tagliere le emissioni di CO2.

Riguardo Marta Silvestre

Marta Silvestre
Laureata in Scienze filosofiche presso l’Università Roma Tre, ho frequentato la Scuola di Giornalismo Lelio e Lisli Basso - “Inchieste, questioni internazionali, ambiente e beni comuni”. La passione per il giornalismo nasce dalla volontà di poter dar voce a realtà altrimenti destinate a rimanere non raccontate. Ho maturato esperienze di lavoro come redattrice di vari giornali locali, raccontando in particolare vicende legate ai temi di mafia e antimafia. Durante l’ultimo anno ho svolto un tirocinio presso la redazione di cronaca e giudiziaria dell’agenzia di stampa AdnKronos e uno stage nella redazione di Sky Tg24. Attualmente collaboro anche con Italpress e Meridionews.

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